Nelle Cortes il grande cuore di Orune
Successo della tre giorni di Autunno in Barbagia. Il sindaco: «Mandato un messaggio di pace»
ORUNE. Nei tre giorni di Cortes Apertas, baciati da un tiepido sole, si è riversato, in particolare domenica, il pubblico dalle grandi occasioni, richiamato dall’ospitalità consolidata nel tempo della gente del posto e dalla varietà delle esposizioni e mostre di oggetti d’arte e artigianali, di pittura e fotografie, dei prodotti agroalimentari di eccellenza, dalle bellezze artistiche e paesaggistiche, museali e proposte culturali. «Tutto è andato molto bene – ha dichiarato il sindaco Michele Deserra – la comunità ha partecipato con quello che può offrire, compresi i messaggi di pace e legalità».
«Sono contentissima – ha sostenuto l’assessore alla cultura Stefania Gattu – con l’assessore Franca Pala dal 2012 abbiamo collaborato vedendo crescere l’evento, sempre più ricco di emozioni. I visitatori sono stati contenti, non hanno trovato solo cibi da gustare. Abbiamo chiesto al Coro Incanto de Orune di cantare in ricordo di Gian Luca Monni. È stato un momento toccante». Gattu, oltre le mostre e esposizioni, si è soffermata sui laboratori degli alunni delle elementari (classi 4-5) e delle medie (2), curati da Bruno Venturi e dagli insegnanti («gestiti in forma magistrale») e la presentazione del libro di Peppe Montesu “Sas venas de su coro”, poesie sarde nate su Facebook. Da non dimenticare Sos Billoreddos, tutti degni di nota per stile e messaggio. Il più ammirato è stato Su Billoreddu de Cadone, realizzato in sinergia con le famiglie del rione, alla quale hanno collaborato Francesca Pala e Maria Lucia Monni, che hanno realizzato “le bambole”, veri pezzi d’arte. Nel presepe sono stati ricreati vari ambienti dalla tessitura, alla lavorazione del formaggio e altre attività. Tutte riprodotte in miniatura».
L’assessore Gattu ha parlato dei Canticos nei presepi rionali del coro “Incantos de Orune”, e lungo sas Cortes i gruppi folk, serenadas e tenores e recita del gruppo teatrale di Teresa Davoli e Arcangelo Cossu e altri attori locali che hanno arricchito di colore e contenuti la rassegna. Interesse ha destato la proposta a tutto campo della “bottega del riciclo: oggetti, idee.. e tanta creatività” a cura del Comitato per la Tutela della biodiversità Su Gardu Pintu”, presenti i Ceas locale e di Lula.
Centro di attrazione è stata la ricostruzione, da parte del comitato del Carmelo (leve71-86),di Su Cubile, dove sono state proposte scene di vita pastorale dalla mungitura al formaggio e ricotta.
Di recupero della biodiversità con degustazione del piatto de maccarrones de ordascia si è discusso in una tavola rotonda, promossa del comune, l’agenzia Laore, Proloco e Comitato per la Tutela della biodiversità per disquisire sul quel piatto tipico, visto dai vari punti di vista, e sulla biodiversità in generale. Gli ospiti sono andati via con un pezzo di Orune nel cuore. (b.a.)
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