Rischio frane all’ingresso di Macomer
Gli agenti del Corpo forestale hanno segnalato un enorme masso che incombe pericolosamente sulla strada
MACOMER. Strada a rischio frane all’ingresso di Macomer. Dal costone che sovrasta il tratto iniziale della Macomer-Nuoro rischia di precipitare a valle un grosso masso che finirebbe per investire la strada, che resterebbe bloccata. Si tratta di una pietra enorme che si è pericolosamente staccata dalla parete e che con le piogge, o più semplicemente per gravità, potrebbe finire a valle. Il problema è stato segnalato all’amministrazione comunale dagli agenti del Corpo forestale. Nei giorni scorsi il sindaco Antonio Succu, l’assessore Giovanni Lai, al quale è stata conferita anche la delega per la protezione civile, e il dirigente dell’ufficio tecnico hanno effettuato un sopralluogo nel sito dove si è creata la situazione di pericolo e hanno constatato che la roccia si è staccata dalla parete e potrebbe precipitare a valle investendo la strada, che è poi il tratto iniziale della ss. 129 Macomer-Nuoro.
Constatato il pericolo, l’ufficio tecnico ha subito segnalato la situazione al Genio civile di Nuoro, al comando provinciale dei Vigili del fuoco, alla Protezione civile regionale, alla Provincia di Nuoro, alla quale appartiene il tratto di strada che rischia di essere investito dal masso in caso di frana, e ai proprietari del terreno. Finora non sono arrivate risposte. Il timore è che la roccia si stacchi del tutto e cada a valle con conseguenze che potrebbero essere disastrose. In quella zona ci sono già state altre frane in passato e fino a poche decine di anni fa un segnale stradale indicava il pericolo di caduta massi. Nel 2008 ha ceduto il contenimento del terrapieno sul lato destro della strada per chi procede in direzione di Macomer e il materiale caduto ha invaso gran parte della carreggiata. L’intervento immediato di personale del comune liberò in pochissimo tempo la strada, lavoro che comunque era di competenza della Provincia. Nonostante un’ordinanza del sindaco imponesse il ripristino e la messa in sicurezza della frana che invase la strada, nessuno ha fatto nulla e dal 2008 sono trascorsi otto anni. Teoricamente l’eliminazione della nuova situazione di pericolo dovrebbe competere alla proprietà del fondo. Il comune, che non può intervenire direttamente su una proprietà privata, si è mosso per tempo per non inseguire poi l’emergenza. Il pericolo assume ora una dimensione diversa. Se un masso di quelle dimensioni dovesse staccarsi e cadere a valle c’è il rischio che finisca sulla strada. Se dovesse accadere mentre passano dei mezzi le conseguenze sarebbero disastrose.
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