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Nuoro

Sequestrata al Monte, rinvio

Ieri, davanti al giudice monocratico Mariano Arca, al processo per la vicenda della francese che era stata “sequestrata” alcuni anni fa in una casa dell’Ortobene, avrebbe dovuto deporre la consulente...

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Ieri, davanti al giudice monocratico Mariano Arca, al processo per la vicenda della francese che era stata “sequestrata” alcuni anni fa in una casa dell’Ortobene, avrebbe dovuto deporre la consulente della difesa, la psichiatra Alessandra Nivoli, ma la professionista era assente, per cui l’udienza è stata rinviata. A processo, con l'accusa di sequestro di persona, c'è il fratello della donna, Claude Boublil, difeso dall'avvocato Pasquale Ramazzotti. Con lui, con la stessa accusa, sono finite a giudizio anche altre tre persone che erano state incaricate dal medico di prendersi cura della sorella: Marie Claude Decouduh, cittadina francese di 46 anni, Rachid Hassereldith Kabbara e Juline Quyrou, di 21 anni, difesi dagli avvocati Antonio Careddu e il collega Pilerio Plastina. Nella scorsa udienza aveva deposto la psichiatra nuorese che era intervenuta subito dopo la scoperta della donna all’Ortobene. «La signora – aveva riferito – raccontava di essere rimasta legata a una sedia per diversi giorni, all’Ortobene, e di essere stata nutrita solo con scatolette». La difesa ha una versione decisamente diversa: emergerà alla prossima udienza, il 22 febbraio, quando deporrà la psichiatra e consulente della difesa. Nello stesso giorno si aprirà anche la discussione. (v.g.)

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