Sorgono, la scuola è senza mensa
La protesta dei genitori contro il Comune: «Così siamo obbligati al tempo ridotto»
SORGONO. Proteste a Sorgono per il servizio mensa, con i genitori dei bambini iscritti alla scuola materna statale in rivolta. Nonostante diversi solleciti, l’amministrazione comunale non ha attivato il servizio mensa nel plesso scolastico. Per di più, il servizio sarebbe anche economicamente poco conveniente rispetto ad altri centri.
In una nota, un gruppo di genitori ha deciso di rendere noto il problema in quanto «ci troviamo costretti a prendere atto del fatto che il servizio mensa nella scuola pubblica non compare, come noi ci aspettavamo, tra le priorità della nostra amministrazione comunale».
Con una prima nota, i genitori dei bimbi avevano sollevato delle perplessità sulla mancata attuazione del servizio. «Che ci fossero della difficoltà – scrissero i genitori al comune – a reperire una cooperativa che prendesse in appalto il servizio mensa, si era già palesato sin dal mese di luglio e già da allora un gruppo di genitori aveva chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco e con l’assessore alla pubblica istruzione dai quali aveva ricevuto ampie rassicurazione sul fatto che si sarebbe affrontato il problema. Ma passata l’estate, si è parlato del bando solo in autunno». L’ 8 ottobre era stata bandita la manifestazione di interesse e il servizio era stato affidato il 16 novembre alla ditta aggiudicatrice. Fatto che ha creato disagi ai genitori che si sono sentiti trascurati dal comune che «non ha sentito l’esigenza di convocarci per esporre le difficoltà cui si stava andando incontro, prolungando il disagio alle famiglie e ai bambini che sono obbligati al tempo ridotto con uscita anticipata alle 13 anziché alle 16».
Di qui una serie di critiche anche al regolamento di accesso a un servizio mensa inesistente e «con le tariffe tra le più alte d’Italia oltre l’ applicazione di una progressività dei costi che non trova eguali nei comuni vicini». Nonostante questo pur di far partire il servizio i genitori hanno preso atto del regolamento, hanno acquistato i buoni vedendo più che raddoppiato in alcuni casi il buono mensa. Ma del servizio non vi è traccia. Di qui le considerazioni finali per i genitori che ritengono la loro protesta una «battaglia di civiltà che non deve ridursi ad una mera questione di bilancio e regolamento sminuisca completamente la vera questione di principio per i genitori di Sorgono. Manifestiamo il massimo disagio perché le poche decisioni prese non siano state condivise con i genitori che a tutt’oggi si vedono negato un servizio essenziale per i loro figli».
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