Il Tar decide il futuro del Piano urbanistico
La Regione sarda e il Comune hanno dato differenti interpretazioni Il contrasto tra i due enti è sorto dopo l’approvazione in Consiglio
Per il Piano urbanistico comunale è arrivato “il giorno del giudizio”. Oggi, infatti, i giudici amministrativi del Tar Sardegna decideranno, sul merito, se rispetto al massimo strumento urbanistico di Tortolì-Arbatax ha ragione la Regione o il Comune. Ieri l’amministrazione comunale di centrodestra non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Esattamente tre mesi fa, lo scorso16 settembre, il Tar respinse la richiesta di sospensione dell'efficacia del Puc di Tortolì, che era stata presentata dalla Regione (assessorato agli Enti locali). In tale occasione venne emessa una nota: «L’amministrazione comunale, fiduciosa, rimane in attesa dell’udienza fissata per il prossimo dicembre quando i giudici si esprimeranno nella trattazione di merito del ricorso. In quella occasione la sentenza verrà comunque accolta con serenità e con la consapevolezza di aver difeso il Puc “concordato” con la Regione sin dal 2006, “adottato” nel 2010, “definitivamente approvato” nel 2013 dai rispettivi consigli comunali e pubblicato nel Buras nel 2015) nel rispetto delle normative vigenti e con l’unico obiettivo di dare regole certe e moderne all’intera comunità». Il Comune, nonostante la Regione avesse richiesto delle modifiche al Puc, lo pubblicò sul Buras il 28 maggio. E lo stesso giorno fecero subito seguito 12 pagine di controdeduzioni da parte del suddetto assessorato regionale. Sottolineando che lo strumento urbanistico del Comune di Tortolì «è rimesso all'amministrazione comunale». Per proseguire: «Affinché provveda alla modifica e all'integrazione dell'atto di pianificazione». Da non scordare che la Regione, cinque mesi e mezzo dopo l'approvazione definitiva del Puc in consiglio comunale (il 3 aprile 2013) il 20 settembre lo “rimandò” su diversi punti. Lo scorso 30 luglio, in Comune venne notificato il ricorso presentato dall’assessorato regionale agli Enti locali contro il Piano urbanistico comunale che l'esecutivo di governo cittadino pubblicò sul Buras il 28 maggio. E in tale occasione, il gruppo di opposizione consiliare di centrosinistra tuonò: «Nella nota dell'assessorato vengono contestate le Zone di espansione C a rischio idrogeologico, il sovradimensionamento delle stesse Zone C, le Zone F, le Zone G, le Zone E. Ma soprattutto, alla fine viene richiamata la legge 7/2002 perchè la pubblicazione del Piano senza parere finale della Regione viola palesemente la legge».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
