Interventi del Comune nelle strade dissestate
MACOMER. Abbandonate da anni, le strade di Macomer si presentano in condizioni di forte degrado. L’amministrazione comunale ha messo mano, in base alla disponibilità di risorse, agli interventi...
MACOMER. Abbandonate da anni, le strade di Macomer si presentano in condizioni di forte degrado. L’amministrazione comunale ha messo mano, in base alla disponibilità di risorse, agli interventi di sistemazione. I lavori hanno interessato l’abitato per circa 500 mila euro e alcune strade campestri per più di 200 mila. Gli interventi realizzati e in corso di esecuzione riguardano il completamento delle opere di urbanizzazione primaria nella lottizzazione “Pani” a Sertinu per una spesa di 222.350,39 euro, il corso Umberto nei tratti compresi tra via Cottolengo e via Beltrame e tra Piazza Due Stazioni e la rotatoria all’incrocio con via Lussu, piazza San Francesco, le vie Genova, Manin, Manzoni, Angioj, Parini, Attene, viale Santa Maria tra viale Don Sturzo e la chiesa di Santa Maria, viale Don Milani e viale Don Sturzo, parte di via Satta, via Foscolo, via Modigliani, via Papa Simmaco nei tratti tra via Giovanni XXIII e via Giotto e tra via Giotto e via Toscana, dove sono stati spesi 198.791,73 per lavori principali e 40.765,58 per completamento. Sono stati ultimati anche i lavori di rifacimento dell’asfalto nelle strade rurali Pazza-Sos Calavrighes per un importo netto di 126.161,74 euro e Serbagusa-Padrulongu con la diramazione Campusantu-Castigadu dove i lavori sono costati 98.835,33 euro. «Quest’ultima – spiega l’assessore alla viabilità, Giovanni Lai, – è una strada importante perché collega diverse aziende agricole, molte vigne e oliveti. Ci sono ancora molti interventi da fare, sia in campagna che nell’abitato. Stiamo cercando di recuperare risorse per fare tutto». La strada di Serbagusa che collega Tossilo, però, inizia a subire danni a causa dei mezzi pesanti. «Stiamo pensando a un divieto per i mezzi oltre un certo tonnellaggio», dice Lai. La soluzione sarebbe quella di completare l’incompiuta Bonu Trau Tossilo. A che punto è? «Non è una strada del comune, ma della Provincia – conclude Giovanni Lai –, chiedetelo a Giuseppe Ledda». (t.g.t.)
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