Un film sulla storia del fotografo Salgado
Il Festival del cinema in Barbagia propone la proiezione di “Il sale della terra”
GAVOI. Prosegue domani il “CINEtumbarinu - Festival del Cinema in Barbagia” con “Il sale della terra”, film sulla storia artistica, politica e umana del fotografo Sebastião Salgado “Il sale della terra” è un documentario magnificamente ispirato dalla potenza lirica della fotografia di Sebastião Salgado, appunto, che traccia l'itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell'artista, il film racconta «un’esperienza estetica potente, un’opera sullo splendore del mondo e sull'irragionevolezza umana che rischia di spegnerlo». Prosegue così, a Gavoi, con una pellicola d’eccezione, domani alle ore 21, nell’Auditorium dell’Istituto Floris, la rassegna cinematografica “CINEtumbarinu”.
Il film-documentario di Wenders è uno di quelli che connotano fortemente l’edizione 2015 del festival. Gli organizzatori, ProcivArci e Amministrazione Comunale, hanno, infatti, scelto come tema portante e titolo della rassegna “Terra e Comunità”, per sottolineare l’impegno per la salvaguardia e la sostenibilità ambientale e l’importanza della cultura solidale. “Il sale della terra” racconta l’epopea artistica e umana di Salgado, uno dei più grandi fotografi viventi, che ha fatto delle sue foto la denuncia di tutte le violazioni di cui l’uomo è capace nei confronti della terra madre e delle comunità umane. Il fotografo brasiliano ha immortalato con brutale semplicità, in bianco e nero, la realtà di 26 paesi del mondo e ha documentato le condizioni di vita e sfruttamento degli ultimi della terra. La sua storia ha rapito il regista Wim Wenders che con il figlio dello stesso fotografo ha reso in modo splendidamente cinematografico e dinamico i mondi fotografati da Salgado. «Sarà un viaggio epico – spiegano gli organizzatori del Festival – quello che gli spettatori sono invitati a fare al fianco di Salgado, che testimonia l’uomo e la natura, che non smette di percorrere il mondo e descrive con le fotografie le questioni del territorio, la maniera dell'uomo di creare o distruggere, le storie di sopraffazione scritte dall'economia, l'effetto delle nostre azioni sulla natura, intesa sempre come bene comune». (g.m.s.)
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