Canile di Macomer, Rizzi (animalisti): «Mancati controlli»
MACOMER. Il canile di Macomer deve rispettare le norme di legge che garantiscono il benessere degli animali. È per questo che il capo della segreteria nazionale del Partito animalista europeo, Enrico...
MACOMER. Il canile di Macomer deve rispettare le norme di legge che garantiscono il benessere degli animali. È per questo che il capo della segreteria nazionale del Partito animalista europeo, Enrico Rizzi, ha sporto denuncia nei confronti della struttura per maltrattamento animali e nei confronti della Asl e del sindaco per omissione di atti d’ufficio (comune e Asl devono fare dei controlli almeno ogni sei mesi) e concorso in maltrattamento animali. Sulla segnalazione sono in corso accertamenti da parte degli agenti del commissariato di Macomer. Rizzi spiega le ragioni che sono alla base della sua iniziativa. «Il canile di Macomer – dice – ci è stato segnalato due o tre anni fa dalla direttrice generale della task force contro il randagismo e i canili lager del ministero della Salute, dottoressa Rosalba Matassa. La quale intervenne il 4 febbraio del 2013 nei confronti della Asl con una direttiva, inviata anche al comune di Macomer e al canile, perché si provvedesse con una serie di adempimenti. Il canile era infatti sovraffollato, c’erano troppi cani nello stesso box. A marzo inviò una nota urgente agli stessi enti sollecitando una riduzione significativa degli animali nei box, la separazione riguardo al sesso, la pianificazione delle sterilizzazioni e l’isolamento (canile sanitario) degli animali appena catturati per tenerli in quarantena e vaccinarli. Dalla nostra visita è emerso che niente di tutto questo è stato fatto. Lo stesso ministero sottolineava che il canile era privo di nulla osta. Dalla visita fatta giovedì risulta che nulla di tutto questo è stato fatto e che è mancata la vigilanza delle autorità locali».
Il sindaco, Antonio Succu, spiega in un comunicato le azioni del comune e della Asl per la tutela dei cani. «E stata attivata dalla Asl una convenzione con uno studio veterinario qualificato per il pronto soccorso degli animali – si legge –. La Asl ha pubblicato un bando per il programma di sterilizzazione che dovrebbe partire a gennaio. Si sta riattivando una collaborazione col canile di Codrongianus per collocare gli esuberi (da 30 a 40 cani) di quello di Macomer. I cani in carico al comune di Macomer sono in media 60 al mese e il comune paga regolarmente spendendo circa 80 mila euro all’anno. Gran parte degli altri cani vengono da altri comuni, soprattutto da Nuoro».
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