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Nuoro

Cortes di Orosei, un tuffo nel passato

di Cecilia Fontanesi
Cortes di Orosei, un tuffo nel passato

Oggi e domani riaprono i chiostri e i palazzi nobiliari Balli tradizionali e prodotti tipici per incantare i visitatori

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OROSEI. Dopo tanti anni Orosei riapre le sue corti, i monumenti storici e le antiche case padronali. Da questa mattina sino a domani sera in occasione della manifestazione “Sas Cortes de Sos Ammentos” si avrà la possibilità di visitare giardini, chiostri e cortili solitamente chiusi al pubblico. Le corti aperte al pubblico sono 35, 17 le chiese, e 6 gli edifici storici. Visitabile anche la dimora dei Baroni Guiso, nascosta tra le strette vie del centro storico, indiscutibilmente uno dei tesori più preziosi del paese che ancora conserva il suo antico fascino nobiliare. All’interno dei giardini delle dimore di un tempo, quando ancora tutte le stanze si affacciavano su un unico grande cortile, artigiani e produttori locali esporranno le loro opere e creazioni.

L’intera comunità di Orosei è pronta ad accogliere i visitatori nel migliore dei modi. Già da alcuni giorni si respira aria di festa per questo evento, così tanto atteso. Tantissime le persone che si sono rese disponibili ad aprire le proprie case e a collaborare per l’organizzazione della manifestazione. Oggi e domani all’interno delle corti si potranno assaggiare i dolci e i piatti tipici del paese baroniese, preparati con cura seguendo le antiche ricette.

Vuvusones con zucchero e miele, seadas, e cartò. Cordedda e tattaliu, pesce e irvuzzu, tipico piatto oroseino preparato con otto erbe selvatiche arricchito dal gusto di lardo e pancetta. Maccarones de busa e de punzu. Insomma si potranno degustare delle vere e proprie delizie per ogni gusto e palato. Gli amanti del vino potranno votare il miglior rosso prodotto a Orosei ed eleggere il vincitore del concorso, indetto per l’evento. I numerosi gruppi folk del paese animeranno le giornate con canti e balli, e i colori del costume tradizionale di Orosei. Alle 16 e 30 di oggi sarà inaugurato il Monte Granatico, edificio storico adesso sede espositiva degli antichi mestieri con uno spazio dedicato al grano monococco. Si potrà visitare il complesso medievale di Sant’Antonio e la torre Pisana un tempo torre di difesa contro le incursioni dei Saraceni, la prigione vecchia e il palazzo rettorale di Su Probanu.

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