La Nuova Sardegna

Nuoro

Francesco ha vinto ed è tornato a scuola

di Paolo Merlini
Francesco all'ingresso del liceo pedagogico di Fonni
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Francesco all'ingresso del liceo pedagogico di Fonni

Fonni, il ventenne con problemi di autismo è rientrato al Liceo pedagogico che aveva annullato la sua iscrizione. Per lui ora un progetto ministeriale

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FONNI. Francesco è tornato a scuola. Due mesi dopo l’inizio delle lezioni e a tre giorni dalle vacanze natalizie, la mattina del 18 dicembre, accompagnato dal padre, si è presentato puntuale alle 8:30 all’ingresso del Liceo socio-pedagogico: lo stesso che poco prima dell’inizio dell’anno scolastico aveva negato l’iscrizione al ragazzo con problemi di autismo, con motivazioni forse ineccepibili sotto il piano formale e burocratico, ma che per i suoi genitori avevano un unico significato: la discriminazione di una persona diversamente abile.

Ci sono voluti due mesi, il suo caso nel frattempo è diventato nazionale, ha suscitato dibattiti e indignazione, messo a soqquadro il Provveditorato agli studi di Nuoro e provocato l’intervento del ministero della Pubblica istruzione, che avrebbe avviato una sorta d’indagine amministrativa sul liceo. Grazie al web, il sogno di Francesco (questo l’hashtag circolato in Rete) ha mobilitato associazioni e commentatori, è stato condiviso sui social media da decine di migliaia di persone. E mentre in Sardegna sembrava che nulla si potesse fare per sbloccare la vicenda, dal ministero è arrivato un segnale chiaro, quello che la famiglia di Francesco attendeva: «Nel nostro paese non c’è spazio per una scuola dell’esclusione – aveva dichiarato Davide Faraone, sottosegretario alla Pubblica Istruzione – Soprattutto quando l’esclusione riguarda ragazzi che più di altri hanno bisogno di cura e di sostegno nella formazione. Stiamo verificando la situazione che riguarda Francesco al quale la scuola ha rifiutato l’iscrizione all’ultimo anno».

La soluzione finalmente è arrivata, e si chiama “Oltre la scuola”, un progetto sperimentale che vede l’assegnazione al liceo Sebastiano Satta di Nuoro (dal quale dipende l’istituto di Fonni) di due insegnanti che dovranno occuparsi del sostegno, oltre che di Francesco, di altri studenti con problemi analoghi. A sua volta il Comune di Fonni, che segue già il ragazzo con i propri servizi sociali, garantirà la collaborazione di un proprio assistente.

Tutto risolto? Parrebbe di sì, e i genitori di Francesco non nascondono la propria soddisfazione, anche se dal punto di vista formale il ragazzo non è iscritto alla quinta classe e dunque non sosterrà l’esame di maturità alla fine dell’anno. Per la burocrazia, infatti, Francesco ha assolto il proprio obbligo scolastico e formativo pur non essendosi presentato nel giugno scorso all’esame al quale era stato ammesso. Questa almeno l’interpretazione della dirigente del liceo Satta, Carla Marchetti, che richiamava anche le norme che regolano l’istruzione per le persone diversamente abili. Di altro parere il dirigente che, nei mesi scorsi, quando il liceo di Fonni non era ancora accorpato a quello nuorese, aveva valutato insieme con i genitori la possibilità di fargli ripetere l’anno, non partecipando all’esame nonostante l’ammissione, per migliorare il suo percorso formativo.

Per il momento Francesco andrà in classe per dieci ore settimanali, che potrebbero diventare diciotto. E potrà seguire le lezioni, soprattutto della sua materia preferita. «È la filosofia – dice la madre – Ha un’autentica passione per Kant».

 

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