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Nuoro

Orotelli, Mamoiada, Ottana via al progetto “Maskeras”

di Federico Sedda
Orotelli, Mamoiada, Ottana via al progetto “Maskeras”

Protocollo d’intesa tra i Comuni barbaricini per istituire un comitato scientifico Avvierà l’iter per includerle nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco

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OROTELLI. Istituire un comitato scientifico al fine di avviare l’iter per includere nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco le maschere dei thurpos di Orotelli, dei mamuthones e issohadores di Mamoiada e dei boes e merdùles di Orotelli. Questo l’obiettivo principale del protocollo d’intesa sottoscritto dai tre comuni barbaricini per la realizzazione del progetto “Maskeras”. Il via libera al protocollo è già stato dato nei giorni scorsi dai consigli comunali di Orotelli e Ottana.

Domani, toccherà al consiglio comunale di Mamoiada. Il primo comune ad approvare l’intesa e il progetto è stato quello di Orotelli nella seduta dell’assemblea consiliare che si è tenuta il 16 dicembre scorso. Il giorno successivo il protocollo ha avuto il via libera di Ottana.

«I comuni di Mamoiada, Orotelli e Ottana – si legge nella premessa dell’accordo che sarà firmato nei prossimi giorni dai sindaci Luciano Barone, Nannino Marteddu e Franco Saba – sono accomunati dal vivere un “Carrasecare” che rovescia tutte le gerarchie sociali e le convenzioni repressive, essendo la festa di tutti per eccellenza. Festa che ha assunto, quali caratteri fondamentali, gli eccessi, il mascheramento, il rovesciamento e la lotta tra gli opposti: bene, male, bello brutto. Questi paesi – si sottolinea nel documento – sono legati dalla comunanza di riti avvolti da un alone di mistero che, in diverse espressioni e conformazioni, sono espressi dalle ancestrali e misteriose “Maskeras” di grande interesse etno-antropologico e culturale».

Per sottolineare il significato intrinseco e più profondo del carnevale barbaricino vengono citate le parole dell’antropologo Bachisio Bandinu: «La maschera è nel tempo che un uomo diventa animale-dio. È maquillage cerimoniale, estetica della cosmesi e gioco della simulazione. Ci permette di seguitare le nostre stesse orme». In altri termini, il carnevale incarnato da mamuthones, thurpos e merdules, rappresenta un patrimonio della civiltà pastorale e contadina che si tramanda da secoli secondo canoni immutati nel tempo. Queste le finalità del progetto “Maskeras”: promuovere lo studio e la valorizzazione delle maschere etniche, rispondere alla sempre più vasta e attenta domanda di conoscenza e riscoperta della storia legati ai riti pre-cristiani e proporre, infine, la candidatura delle maschere tipiche di Mamoiada, Orotelli e Ottana per l’inclusione nella lista del patrimonio culturale e immateriale dell’Unesco del quale fa già parte il canto a tenore. Nell’immediato, il progetto si propone l’organizzazione di eventi nei tre paesi, quali mostre, convegni e seminari di studio, che coinvolgano l’intero tessuto sociale delle comunità. Il tutto seguendo un percorso che metta insieme valorizzazione culturale e promozione turistica del territorio.

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