Orotelli, Mamoiada, Ottana via al progetto “Maskeras”
Protocollo d’intesa tra i Comuni barbaricini per istituire un comitato scientifico Avvierà l’iter per includerle nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco
OROTELLI. Istituire un comitato scientifico al fine di avviare l’iter per includere nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco le maschere dei thurpos di Orotelli, dei mamuthones e issohadores di Mamoiada e dei boes e merdùles di Orotelli. Questo l’obiettivo principale del protocollo d’intesa sottoscritto dai tre comuni barbaricini per la realizzazione del progetto “Maskeras”. Il via libera al protocollo è già stato dato nei giorni scorsi dai consigli comunali di Orotelli e Ottana.
Domani, toccherà al consiglio comunale di Mamoiada. Il primo comune ad approvare l’intesa e il progetto è stato quello di Orotelli nella seduta dell’assemblea consiliare che si è tenuta il 16 dicembre scorso. Il giorno successivo il protocollo ha avuto il via libera di Ottana.
«I comuni di Mamoiada, Orotelli e Ottana – si legge nella premessa dell’accordo che sarà firmato nei prossimi giorni dai sindaci Luciano Barone, Nannino Marteddu e Franco Saba – sono accomunati dal vivere un “Carrasecare” che rovescia tutte le gerarchie sociali e le convenzioni repressive, essendo la festa di tutti per eccellenza. Festa che ha assunto, quali caratteri fondamentali, gli eccessi, il mascheramento, il rovesciamento e la lotta tra gli opposti: bene, male, bello brutto. Questi paesi – si sottolinea nel documento – sono legati dalla comunanza di riti avvolti da un alone di mistero che, in diverse espressioni e conformazioni, sono espressi dalle ancestrali e misteriose “Maskeras” di grande interesse etno-antropologico e culturale».
Per sottolineare il significato intrinseco e più profondo del carnevale barbaricino vengono citate le parole dell’antropologo Bachisio Bandinu: «La maschera è nel tempo che un uomo diventa animale-dio. È maquillage cerimoniale, estetica della cosmesi e gioco della simulazione. Ci permette di seguitare le nostre stesse orme». In altri termini, il carnevale incarnato da mamuthones, thurpos e merdules, rappresenta un patrimonio della civiltà pastorale e contadina che si tramanda da secoli secondo canoni immutati nel tempo. Queste le finalità del progetto “Maskeras”: promuovere lo studio e la valorizzazione delle maschere etniche, rispondere alla sempre più vasta e attenta domanda di conoscenza e riscoperta della storia legati ai riti pre-cristiani e proporre, infine, la candidatura delle maschere tipiche di Mamoiada, Orotelli e Ottana per l’inclusione nella lista del patrimonio culturale e immateriale dell’Unesco del quale fa già parte il canto a tenore. Nell’immediato, il progetto si propone l’organizzazione di eventi nei tre paesi, quali mostre, convegni e seminari di studio, che coinvolgano l’intero tessuto sociale delle comunità. Il tutto seguendo un percorso che metta insieme valorizzazione culturale e promozione turistica del territorio.
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