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Parricidio di Bitti, in appello la difesa chiede l’assoluzione

Parricidio di Bitti, in appello la difesa chiede l’assoluzione

BITTI. Nuova udienza in Corte d’Appello a Sassari (presidente Plinia Azzena) per il giovane di Bitti accusato dell’omicidio del padre. Pietro Basile, difeso dagli avvocati Franco Luigi Satta e Gian...

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BITTI. Nuova udienza in Corte d’Appello a Sassari (presidente Plinia Azzena) per il giovane di Bitti accusato dell’omicidio del padre. Pietro Basile, difeso dagli avvocati Franco Luigi Satta e Gian Carmelo Serra, aveva sparato al padre il giorno di Capodanno. Condannato in primo grado a 16 anni di reclusione. Ma mentre per la pubblica accusa si è trattato di omicidio volontario, la difesa ha sempre ribadito che l’imputato aveva agito per evitare, per l’ennesima volta, le reazioni violente del genitore. Il procuratore generale Maria Gabriella Pintus ha però chiesto per il 19enne la conferma della condanna. Poi è toccato ai difensori cercare di smontare il castello accusatorio e dimostrare il clima di tensione e di violenza in cui il loro assistito era cresciuto.

Alla fine dell’arringa i due legali (Satta e Serra) hanno chiesto l’assoluzione per legittima difesa e in subordine, un eventuale riconoscimento dell’eccesso colposo di legittima difesa e l’attenuante della provocazione. Il prossimo 15 gennaio, dopo eventuali repliche, la Corte si ritirerà in camera di consiglio per decidere la sentenza.

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