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Case popolari degradate: Area avvia il restauro

Macomer, alcuni lavori sono già in esecuzione, altri partiranno in primavera L’assessore Congiu: «Il rapporto instaurato con il Comune sta dando frutti»

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MACOMER. Il degrado del patrimonio edilizio pubblico di Macomer gridava allo scandalo e Area, l’agenzia regionale per le case popolari, all’inizio dell’anno si era impegnata a metterci mano subito, rispondendo alle pressanti richieste del Comune di Macomer. Impegno che ha mantenuto e continua a mantenere. Alcuni lavori sono in esecuzione, altri partiranno nella primavera del 2016. Nei giorni scorsi sono state bandite due gare per una serie di interventi di manutenzione straordinaria che, se non rimetteranno a nuovo le palazzine interessate, restituiranno loro l’agibilità perduta in più di vent’anni, durante i quali non sono stati fatti neppure lavori di minimo mantenimento. Vent’anni di disinteresse da parte di tutti che hanno prodotto lo stato di degrado nel quale versano gran parte delle palazzine dell’edilizia residenziale pubblica a Macomer. I due bandi, ai quali hanno già risposto una decina di ditte che parteciperanno alle gare, scadranno a gennaio (uno ai primi e l’altro a metà mese), interessano i complessi di via Don Milani e via Salaris a Santa Maria e via Londra a Scalarba. Sono interessati anche edifici di altre vie. Si faranno lavori in complessi di palazzi e costruzioni a schiera per circa 200 alloggi abitati da altrettante famiglie. A questo si aggiunge la realizzazione della coibentazione esterna (il “cappotto”) nella facciata nord-ovest del palazzo di via Benedetto Croce n. 4 e della facciata nord del palazzo di via Salaris per una spesa di 65 mila euro. L’ammontare dei lavori di manutenzione straordinaria, invece, è di un milione e 100 mila euro. Si tratta di risorse che Area ha recuperato con la privatizzazione a riscatto concessa agli assegnatari degli alloggi di Macomer, vendita alla quale si è proceduto con un bando del 2011. I problemi delle case popolari di Macomer erano stati presi di petto dall’amministrazione comunale subito dopo il suo insediamento e l’assessore ai lavori pubblici, che allora era Gian Franco Congiu, avviò subito una serie di interlocuzioni con Area che portarono alla conferenza di servizi che si tenne a Macomer la scorsa primavera. «Area – spiega Congiu – partecipò col commissario Cocciu e con i responsabili provinciali Rarocca e Deiana. In quell’occasione assunsero degli impegni. Ora i mantengono. Impegni che avevamo sollecitato in tutte le occasioni, in particolare durante la conferenza di servizi di maggio. Il rapporto bilaterale instaurato dal Comune di Macomer con Area sta dando i risultati attesi. Il Comune fa la sua parte risolvendo i problemi burocratici e catastali che impedivano di dare a riscatto gli alloggi assegnati. Questo ha permesso di concludere col rogito decine di privatizzazioni che trasformano gli inquilini assegnatari in proprietari». (t.g.t)

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