Dorgali, show dei Babbi Natale speleologi
Alcuni soci del Csad si sono calati con le loro attrezzature dal campanile della chiesa di Santa Caterina
DORGALI. Alla presenza di un folto pubblico, sabato sera si è rinnovato come nel 2013, l’appuntamento organizzato dal Csad, Centro Speleo Archeologico Dorgali “Vittorio Mazzella” con i “Babbi Natale volanti”. Una spettacolare calata dal campanile della chiesa di Santa Caterina di alcuni soci dell’associazione, mediante l’impiego delle tecniche di progressione verticale, normalmente usate nell’attività speleologica. In questa particolare occasione, al caratteristico colore rosso delle tute speleo si è affiancato quello più famoso della “divisa” di Babbo Natale. Tutti gli speleologi che si son calati dall’alto dei circa 12 metri del campanile, infatti indossavano per la speciale occasione, il vestito appropriato con tanto di cappello. Sulle spalle, un sacco colmo di caramelle che sono state lanciate dall’alto, durante la discesa, ad una folla festante composta, prevalentemente, da bambini allietati e intrattenuti, durante l’attesa, dalle musiche natalizie di Giampaolo Chisu.
Sono state fatte quattro calate, ognuna con due speleologi, utilizzando delle corde con partenza dall’interno del campanile. “La cosa più difficile, oltre che la pulizia delle scale da quantità industriali di feci di piccione è stata l’impostazione degli armi, cioè la disposizione delle corde all’interno della sommità del campanile”, afferma Carla Mazzella, presidente del Csad. “In uno spazio strettissimo di 3-4 mq, sfruttando le travi in ferro portanti dell’intera struttura, abbiamo attrezzato la doppia calata, mantenendo tutti gli standard di sicurezza, grazie all’esperienza dei nostri istruttori”.
Lo sforzo compiuto dai ragazzi dell’associazione è stato ampiamente ripagato dall’esultanza dei bambini che hanno aspettato pazientemente e accolto con gioia i regali. “Pensiamo e speriamo di aver regalato ai più piccoli e forse anche ai più grandi un momento di magia, avvicinando una disciplina, la speleologia, che molti ancora non conoscono. Ci auguriamo che la curiosità, il fascino di quello che ora è circondato da un alone magico, in futuro li spinga ad avvicinarsi al nostro mondo”.
I ringraziamo per la collaborazione vanno al parroco don Michele, all’Acr alla Polizia Municipale e Giampaolo Chisu. La Csad, quest’anno in occasione di Cortes Apertas ha festeggiato il ventennale del gruppo allestendo una mostra fotografica con l’esposizione di tutti i lavori fatti in questi anni: dai corsi di primo livello, riconosciuti e omologati dalla Commissione Nazionale di Speleologia della Società Speleologica Italiana a cui sono affiliati, alle esplorazioni nelle splendide grotte di Ziu Santoru”. (n.mugg.)
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