Passaggio a livello incustodito, il caso sul tavolo del ministro
BOLOTANA. Finisce in parlamento la vicenda che ha visto protagonista il consigliere comunale di Bolotana Mario Bussa, che mentre viaggiava in auto con il figlio ha rischiato di finire contro un treno...
BOLOTANA. Finisce in parlamento la vicenda che ha visto protagonista il consigliere comunale di Bolotana Mario Bussa, che mentre viaggiava in auto con il figlio ha rischiato di finire contro un treno dell’Arst perché le sbarre del passaggio a livello non si erano abbassate al momento del passaggio del convoglio. A portare il caso all’attenzione del governo è stato il deputato di Unidos, Mauro Pili, con una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e di trasporti, Del Rio. “Il 14 dicembre scorso – ricorda il parlamentare nell’interrogazione – nel comune di Bolotana, in Sardegna, si è rischiata l’ennesima tragedia a causa dell’incuria e dell’abbandono delle ferrovie sarde. Intorno alle 13, a due chilometri da Bolotana, sulla strada provinciale numero 17 che collega la statale 129 Nuoro-Macomer con il paese, attraversata dalla ferrovia, le sbarre del passaggio a livello non si sono abbassate e il treno ha rischiato di travolgere un’auto con due persone a bordo. La tragedia – sottolinea Mario Pili – è stata evitata grazie alla prontezza di riflessi del macchiata che si è accorto dell’auto sui binari e ha frenato prima dell’impatto. A bordo dell’auto, condotta dal consigliere comunale, Mario Bussa, viaggiava anche il figlio”. Il deputato sardo, a supporto dell’interrogazione, riporta testualmente il racconto fatto dal conducente dell’auto: “Stavo rientrando a casa dal lavoro e mi accingevo ad attraversare i binari perché la sbarra del passaggio a livello era sollevata e non c’era alcun segnale luminoso o acustico che annunciasse l’arrivo del treno. Tutto è successo nel giro di qualche secondo: mentre la parte anteriore dell’auto era già sul binario, si è azionato il segnale luminoso. Stavo per tornare indietro, ma il treno era già lì, a qualche metro dalla mia auto. Per fortuna il macchinista ha avuto prontezza di riflessi ed è riuscito a fermarsi i tempo. Tutto si è concluso con un grande spavento per me e mio figlio, ma poteva andare molto peggio. Se siamo vivi lo dobbiamo esclusivamente alla prontezza del macchinista”.
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