La Nuova Sardegna

Nuoro

«Ti rendo l’auto rubata»: arrestato

di Valeria Gianoglio
«Ti rendo l’auto rubata»: arrestato

In cella per estorsione il proprietario del circolo Nuraghe. Chiede 100 euro per restituire una Panda

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Ieri mattina, dopo una domenica trascorsa nella vana ricerca della sua cara Panda color amaranto che qualche ladruncolo gli aveva rubato sabato notte nella zona del Nuraghe, decide di presentarsi in questura e di denunciare tutto. Ma mai, neppure nello scenario più assurdo, l’imprenditore edile in questione si sarebbe aspettato che proprio in quel momento, mentre era davanti all’agente dell’ufficio denunce che stava già compilando il verbale, avrebbe ricevuto una telefonata inaspettata. Una breve chiamata che più o meno suonava così: «Senti, so cosa ti è successo, e ho notizie della tua Panda rubata. Io te la trovo, ma tu in cambio dammi 100 euro».

Comincia così, con una telefonata paradossale e per certi versi decisamente tempestiva alla vittima di un furto, e si conclude con un nuorese, Cosimino Debuggias, 53 anni, titolare del circolo privato Su Nuraghe in via Mastino, arrestato per estorsione, l’ultima fortunata operazione messa a segno dagli agenti della squadra mobile e dell’ufficio denunce della questura di Nuoro. Una operazione condotta alla vecchia maniera, con un appostamento a distanza e l’entrata in scena a sorpresa, per beccare sul più bello l’autore del reato e spiegargli che evidentemente in questa occasione gli era andata decisamente male.

L’antefatto risale dunque a sabato scorso, quando nella zona del Nuraghe sparisce una vecchia Fiat Panda dal colore deciso, un bell’amaranto, parcheggiata in strada ed esposta, come si dice in gergo, nella “pubblica via” e alla “pubblica fede”. Sarà stata anche pubblica, sia la fede sia la via, certo è che qualcuno non si fa alcuno scrupolo del codice e dopo aver armeggiato tra i contatti elettrici della Panda e utilizzato piede di porco e annessi, porta via la Panda color amaranto.

Passa qualche ora e il proprietario dell’auto esce di casa e fa la spiacevole scoperta: la sua cara vecchia Panda è sparita, qualcuno l’ha rubata e lo ha messo in croce. La domenica passa, dunque, nella vana ricerca dell’auto, tra qualche domanda rivolta ai vicini per sapere se qualcuno aveva visto qualcosa o poteva comunque indirizzare le ricerche, e la speranza di un lieto fine.

E siamo a ieri mattina, quando il derubato, l’imprenditore nuorese si presenta in questura per denunciare tutto. «Sabato notte mi hanno rubato la Panda da sotto casa», dice agli agenti dell’ufficio denunce. Ma proprio in quel momento, il suo telefonino comincia a trillare, così risponde alla chiamata e quel che sente lo lascia di sasso. «Senti, io ho notizie della tua Panda. Riesco a fartela ritrovare, ma mi devi dare 100 euro».

Il derubato resta di stucco, cerca di prendere tempo, farfuglia qualcosa: l’agente di polizia che ha davanti capisce al volo che ha ricevuto la telefonata di qualcuno che quantomeno conosce l’autore del furto. Così chiede al derubato di stare al gioco, che poi, al resto, ci avrebbe pensato la polizia.

E così, dopo un po’, al momento concordato via telefono, il derubato, con 100 euro in tasca già pronte e marc hiate dalla polizia, si presenta al circolo dell’autore della telefonata, Cosimino Debuggias, mentre alcuni agenti della questura seguono da distanza la scena. E di lì a poco, proprio questi ultimi assistono allo scambio: il derubato consegna i 100 euro marchiati a Debuggias e Debuggias gli mostra la Panda amaranto magicamente riapparsa sulla strada. Per Debuggias, dunque, scatta l’arresto in flagranza per estorsione. Ora è aperta la caccia per scoprire gli autori del furto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative