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Bollicine di Barbagia, ecco Ororosa

Bollicine di Barbagia, ecco Ororosa

La cantina sociale di Oliena festeggia il nuovo anno con un vino brut rosè

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OLIENA. La cantina sociale celebra l’annata record con una nuova uscita. Debutta al “Managheri wine bar” l’ultima creazione della cooperativa olianese. Il brut rosé “Ororosa”.

La scelta del periodo dell’anno non è certo casuale per celebrare l’esordio di un prodotto, il cui consumo si concentra soprattutto in coincidenza con i periodi festivi.

Uno spumantino fresco, dal sapore delicato e gentile, che allevia la corposità e le essenze del Cannonau, esprimendosi in maniera decisamente più morbida e aprendosi ad un mercato variegato.

Attraverso l’edizione di questa nuova etichetta, creata dall’enologo Daniele Manca, con l’ausilio della giovane collega Emanuela Flore, e presentata al pubblico venerdì scorso in una serata-evento davvero particolare, il sodalizio di viticoltori, rappresentato dal presidente Basilio Congiu, festeggia i risultati di una stagione caratterizzata da uve eccellenti e da una raccolta quantitativamente soddisfacente.

Quest’anno, inoltre, ricorrono i sessantacinque anni di una realtà economica divenuta nel tempo un riferimento fondamentale per una comunità operosa e dinamica, dedita e appassionata alla coltura della vite.

Una realtà in salute, costantemente in crescita, la quale riunisce circa un centinaio di soci. Una realtà, che ha saputo inserirsi in un contesto commerciale fatto di esportazioni, promozione e marketing.

Al “Managheri”, accolto da una partecipazione di tutto rispetto, il brut “Ororosa” è stato messo a confronto e accompagnato da prodotti locali. Prelibatezze del territorio, provenienti da aziende, che guardano all’eccellenza degli ingredienti, a metodi e lavorazioni antiche.

I caprini alle noci o allo zenzero confezionati da Mannalita, i salumi della norcineria F.lli Puddu, la nera di Oliena preparata da Salvatore Cattide, i formaggi della cooperativa “Rinascita” e l’immancabile pane carasau, cotto nel forno a legna.

Il neonato spumantino, tuttavia, non è stato l’unico protagonista della affollata kermesse. Non potevano mancare, infatti, il tradizionale Nepente, l’Irilai, la riserva Corrasi e il passito Dionisi. Tutti vini di grande qualità e interesse che non fanno altro che rendere merito a una delle maggiori tradizioni vinicole dell’intera Sardegna, qual è appunto quella di Oliena, degnamente rappresentata dalla cantina sociale . (ma.s.)

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