Nel fascicolo l’intercettazione che ricostruisce l’intera faida
NUORO. Viso tirato, avvolta nella sua “fardetta”, Felicina Coccone si siede nella postazione riservata ai testi e non nasconde che avrebbe preferito essere altrove. Alle spalle un processo dal quale...
NUORO. Viso tirato, avvolta nella sua “fardetta”, Felicina Coccone si siede nella postazione riservata ai testi e non nasconde che avrebbe preferito essere altrove. Alle spalle un processo dal quale è uscita assolta in via definitiva, ieri, l’anziana è stata convocata dal pm Andrea Vacca sia in qualità di vicina di casa di Chessa, sia perché l’accusa voleva chiederle conto di una vecchia intercettazione in carcere, disposta per un’altra inchiesta. Una intercettazione che comunque il pm è riuscito a far allegare al fascicolo del dibattimento, e nella quale Felicina Coccone, che era andata in carcere a trovare Carmelino Coccone e il nipote Pietro, faceva riferimento alla faida di Orune.
Secondo il pm anche l’omicidio di Cisco Chessa rientra a in quella faida. «Sa dirmi se l’omicidio rientri nella faida?» le chiede il pm. «No» risponde lei, che dopo conferma di aver subìto un processo, ma di essere uscita assolta in via definitiva. Verrà riconvocata il 20 gennaio per essere sentita alla presenza di un avvocato, come ha chiesto l’avvocato Gianluigi Mastio. (v.g.)
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