L’appello dei sindacati del Nuorese: «Il sito di Ottana è a rischio di estinzione»
«Il sito di Ottana è a rischio estinzione». La denuncia viene dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che, in un documento sottoscritto anche dai sindaci dell’area industriale, denunciano l’abbandono di...
«Il sito di Ottana è a rischio estinzione». La denuncia viene dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che, in un documento sottoscritto anche dai sindaci dell’area industriale, denunciano l’abbandono di qualsiasi prospettiva di ripresa del centro Sardegna. «La graduale deindustrializzazione del territorio – si legge nella nota – aggravatasi con il disimpegno dello Stato e il conseguente “spezzatino” degli impianti, ha portato a una riduzione dei posti di lavoro da circa 3mila e 500 addetti del momento culminante, ai circa 200 di oggi». Secondo i sindacati, il declino dell’area industriale è dovuto sostanzialmente a quattro fattori: la mancanza di investimenti nelle infrastrutture; lo stato di abbandono del sito; il ruolo limitato del Consorzio industriale e le politiche regionali e nazionali che hanno sottovalutato la presenza industriale. Un disastro aggravato anche dal fallimento del settore tessile. «In questo comparto – sottolineano i sindacati – sono stati soppressi mille e 500 posti di lavoro. La situazioni è ancora più grave dal punto di vista sociale a causa della fine degli ammortizzatori sociali». Dal primo gennaio 2016, infatti, oltre mille lavoratori non potranno più usufruire della mobilità. «Tutto questo – sottolineano i sindaci e i sindacati – ci induce a reagire e ad attivare un percorso di mobilitazione che coinvolga il territorio a sostegno dello sviluppo». Questi gli obiettivi della piattaforma sindacale per la zona industriale: il rilancio della filiera chimica del Pet; continuità del polo energetico di Ottana in prospettiva dell’arrivo del gas metano; abbattimento dei costi di trasporto e valorizzazione del Consorzio industriale provinciale per la promozione di nuove attività imprenditoriali. «Per raggiungere questi obiettivi – si aggiunge – è necessario un focus specifico per e zone interne al tavolo del governo nazionale, spinto da un energico intervento della presidenza della Regione ». Il 2015, insomma, finisce, a Ottana, con l’obiettivo di sempre: lottare per sopravvivere. (f.s.)
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