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«Violenza a sfondo xenofobo?»

«Violenza a sfondo xenofobo?»

Tortolì, l’ipotesi del datore di lavoro del senegalese dopo l’incendio dell’auto

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TORTOLI. «Tre azioni distinte compiute nel giro di due ore senza alcun motivo collegabile e tale da giustificarle. Se non quella di un chiaro atto di violenza gratuita. Posso anche pensare che sia stato fatto a sfondo xenofobo». Antonello Moi, titolare dello stabilimento balneare Su Stancu di Orrì, commenta così quanto accaduto domenica sera a Serigne Konte, un senegalese che lavora per lui e che aveva in uso una sua Fiat Panda.

«Serigne – attacca – si era recato da due suoi connazionali, in via Piemonte. Appena arrivato gli hanno raccontato che dei balordi avevano lanciato delle arance contro la casa. E poco dopo, sentendo dei rumori, escono e trovano la macchina con tre ruote squarciate. Serigne, con il cellulare chiede l’intervento delle forze dell’ordin». Secondo Moi «gli viene negato in quanto impegnati in altro servizio».

L’imprenditore turistico tortoliese prosegue: «Dopo un’ora, allarmati da un forte boato scoprono che la stessa Fiat Panda era stata cosparsa di liquido infiammabile e data alle fiamme». Antonello Moi parla di chiaro atto «di violenza gratuita, senza scartare assolutamente lo sfondo xenofobo».

E afferma: «Dopo tale episodio, aggravato dalla presenza di alcuni minori, è indispensabile che tutti facciano una riflesione. Quanto accaduto offende la morale e lo spirito di tutti noi sardi, che ci siamo sempre contraddistinti per l’accoglienza e il rispetto nei confronti dello straniero, a prescindere dal colore della pelle». (l.cu.)

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