La Nuova Sardegna

Nuoro

A Orgosolo oggi si rinnova il rito di “Sa candelaria”

di Mattia Sanna
A Orgosolo oggi si rinnova il rito di “Sa candelaria”

Gruppi di bambini con il sacco in spalla faranno il giro del paese In ogni casa riceveranno frutta secca, dolci, caramelle e il tipico “su cocone”

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ORGOSOLO. «A nolla dazes sa candelaria?». «Ce la dareste sa candelaria?». Nella giornata di oggi, tra le vie del centro storico del borgo barbaricino, l’interrogativo riecheggerà più e più volte, rivolto da gruppetti di bambini, i quali in comitiva faranno rivivere l’antica tradizione. Un’usanza racchiusa in una domanda semplice, in un gesto di generosità autentica, carico di significato e intriso di simbolismo, avvolta dai rumori piacevoli di risate e dagli incessanti schiamazzi, che vedono protagonisti i più piccoli.

Il tanto atteso fine anno viene accompagnato da un cerimoniale ricco di momenti e particolari. Una bellissima consuetudine, che abbatte le differenze sociali, rendendo uguali tutti i fanciulli della comunità orgolese, accomunando i figli delle famiglie economicamente agiate a quelli appartenenti a nuclei più modesti. Una bellissima ricorrenza, alla quale i più piccini guardano con una certa trepidazione. Il 31 dicembre è, infatti, dedicato per buona parte a loro, trattandosi di una ricorrenza che si rinnova puntuale, di un appuntamento fisso nell’esistenza del centro dei murales. Protagonisti sono i bambini ricompresi in un arco di età piuttosto ampio, che va dai quattro fino ai dodici anni, i quali muovendosi verso le varie abitazioni del paese di montagna, muniti di un immancabile sacco in spalla, vanno in cerca di doni. L’occasione è davvero speciale ed è raro trovare una porta sbarrata lungo tutto l’abitato. Gli accessi rimangono, dunque, spalancati, in attesa delle comitive di bimbi, che presentandosi all’uscio, pronunceranno la fatidica domanda. Una domanda, che riecheggerà tra le vie dell'abitato, durante tutta la mattinata, fino all'ora di pranzo e al primissimo pomeriggio, quando i bambini faranno rientro nelle proprie case. Qui, assieme ai genitori, metteranno in ordine i regali conquistati, mostrandoli con fierezza e orgoglio. Il bottino ottenuto è motivo di grande contentezza. Una felicità spontanea, di chi si sa accontentare anche del poco. Per lo più, il gruzzoletto si compone di frutta secca, dolcetti e qualche soldino. Non può mancare, infine, il tipico pane orgolese, denominato “su cocone”, preparato dalle donne qualche giorno fa. La serata, d’altra parte, sarà riservata agli adulti, i quali, come di consueto, si recheranno a far visita alle coppie sposatesi nel corso dell'anno appena trascorso, accolti dalla proverbiale ospitalità orgolese, tra dolci, un bicchiere di buon vino e gli immancabili liquori.

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