A Siniscola più residenti, ma sempre più vecchi
L’amministrazione ha approvato il documento di programmazione 2016 Soddisfatto il sindaco: «Sono aumentati i consumi e il tasso di occupazione»
SINISCOLA. Sono undicimila e 584 i residenti a Siniscola alla fine del 2015, dati che evidenziano un picco di crescita per la cittadina baroniese e la confermano al secondo posto per abitanti dopo il capoluogo di provincia. In virtù di questi numeri, l’amministrazione comunale ha approvato nei giorni scorsi il documento di programmazione, «uno strumento cardine della pianificazione strategica e operativa – spiega il sindaco Celentano – presupposto propedeutico e fondante di tutti gli altri documenti destinati a guidare, a cascata, l'attività di programmazione finanziaria e gestionale, ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione 2016».
Nel tracciare la strada delle proprie azioni, il Comune ha preso in considerazione tutti i fattori che influenzano l'attività e ne condizionano le scelte. «I punti salienti sono caratterizzati da un aumento dei consumi sia pubblici ( + 0,3%) che privati ( + 0,4% )– dice il sindaco – La crescita occupazionale si è registrata soprattutto nel comparto del commercio, il settore alberghiero e la ristorazione, con l’amministrazione che per contrastare la grave crisi economica dovuta in particolare al crollo del tessile, ha messo in atto diversi strumenti di programmazione».
L’elenco va dalla valorizzazione delle terre pubbliche con l'approvazione del piano delle linee guida, l'avvio della mensa scolastica a chilometri zero, il progetto delle terre pubbliche di Su Gattu e gli orti sociali. L’amministrazione elenca anche l' attuazione del Pul con i punti di ristoro e la riorganizzazione della fascia costiera, l'avvio dei piani di sviluppo locale e la definizione del piano di rilancio del Nuorese di cui nei prossimi giorni sarà sottoscritto l'accordo con la Regione.
Il Poic, che comprende programmi agevolati diretti a sostenere l'imprenditorialità mentre in campo occupazionale sono da segnalare i 47 lavoratori ex RosMary impegnati nei cantieri verdi, 60 con i sussidi una tantum del finanziamento regionale e altre 100 persone impegnate nei cantieri di inserimento civico per le fasce sociali più deboli.
Per Rocco Celentano l’amministrazione da lui guidata vanta anche un’altro successo: la riduzione delle tasse.
«Meno tasse per i cittadini grazie al recupero dell'evasione e alla rimodulazione dell' appalto dei rifiuti. Infine è stato raggiunto l'obiettivo di ricollocare i lavoratori ex Legler nei cantieri verdi, che sono stati finanziati con 270mila euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
