Bitti e Lula vincono la sfida del teatro Ilos de iverru
BITTI. «Ritengo sia stata una rassegna assolutamente positiva. Sì, sono stati proposti spettacoli di qualità. Debbo dire, anche se è un discorso vecchio, che anche con pochi soldi si può fare...
BITTI. «Ritengo sia stata una rassegna assolutamente positiva. Sì, sono stati proposti spettacoli di qualità. Debbo dire, anche se è un discorso vecchio, che anche con pochi soldi si può fare spettacolo all’altezza delle aspettative. Ringraziamo le amministrazioni comunali di Bitti e Lula per lo sforzo in periodi di magra». È quanto ha sostenuto la regista e attrice di Ilos nonché direttore artistico Elena Musio, subito dopo l’ultimo spettacolo “Conti ’e Mari”, tenutosi all’Ariston di Bitti da Ilos (Teresa Loi, Elena Musio, Maria Antonia Sedda, e tre ballerine Jana’e Mari, Sara Muroni e Ileana Sanna, assente dell’ultima ora Roberta Gaias, regia Elena e Gabriella Musio) nell’ambito di Locos-Ilos de Iverru 2015.
I quattro spettacoli sono stati seguiti con attenzione dal pubblico, non foss’altro perché il filo conduttore del progetto si è sviluppato sul rapporto generazionale genitori e figli. Un tema, oggi più di ieri, di attualità. A partire dallo spettacolo della compagnia Effimero Meraviglioso (Miama Merisi con la partecipazione di Francesca Cara, regia di Maria Assunta Calvisi) “Volevo vedere il cielo”, che ha evidenziato l’aspetto tragico, ponendo momenti di profonda riflessione. «Rossella Faa – ha incalzato Musio – è una sicurezza. In “Bella Bella”, spettacolo teatro-musicale, si è addentrata nel mondo della vecchiaia con rara eleganza, fra racconti e canzoni, scongiurando il raffronto fra giovinezza e vecchiaia. Peraltro a lei piace venire a Lula e a Bitti». Musio si è dichiarata soddisfatta anche per il successo riscontrato nello spettacolo comico-poetico di Ilos per bambini Racconti Stregati e Fritellando. «È andata benissimo – ha rimarcato Musio – uno spettacolo molto interattivo. Poi ci sono state le frittelle». E ha aggiunto con un tocco di auto-ironia: «Ma vengono per lo spettacolo o per le frittelle?». Poi pone l’accento sul nuovo spettacolo musicale-danzante (molto brave le danzanti) di Ilos Conti ’e mari: «È ancora da oliare, è la prima uscita. È un progetto serio, un po’ diverso, fuori dagli schemi dei nostri soliti spettacoli. Sono contenta che siano rimaste soddisfatte le amministrazioni comunali. Vale quanto mi ha detto l’assessore di Bitti Ivana Bandinu: il teatro non mi ha mai deluso, ma stasera rientro a casa veramente contenta. All’appello manca Affrinzos e Boccas Segadas (compagnia Ammentos e Bisos-Ardauli), commedia brillante in due atti, in lingua, di Mario Deiana che non si è tenuto il 23». Poi la chiosa finale: «Fare teatro è sempre più difficile. Va avanti chi lo vuol fare seriamente, ci vuole lavoro, livello organizzativo, ti deve piacere. Noi siamo su questa linea, per migliorarci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
