Bufera sul Comune: il centralinista costa, meglio la segreteria
La protesta di un disabile che sperava nell’assunzione Il vecchio impiegato andato in pensione non sarà sostituito
MACOMER. Mattia Lai è un ragazzo non certo fortunato di 24 anni. Fino all'età di sei anni era un bambino sano poi una grave malattia lo ha reso cieco totale e costretto su una sedia a rotelle. La sua non è stata una vita facile, così come per i suoi genitori, che però con forza, coraggio e sacrifici hanno portato Mattia a conseguire il diploma al liceo scientifico. Dopo la maturità, i dieci mesi di corso a Cagliari per prendere la qualifica di centralinista ottenuta poi con il massimo dei voti e l'iscrizione all'albo regionale.
Da qualche mese è andata in pensione la storica centralista del comune di Macomer e le speranze di Mattia Lai erano quelle, dopo quattro anni di attesa, di trovare subito la sospirata occupazione proprio con la sua specializzazione. Così non è stato e anche sui social network la madre, Antonella Del Rio, ha espresso il suo disappunto per la mancata assunzione in comune del figlio: «Dopo diverse sollecitazioni il Sindaco ha risposto che non poteva sostituire l'operatrice perché il comune ha problemi economici e proprio in questi giorni ho saputo che hanno acquistato un centralino elettronico. Io mi chiedo in che mondo viviamo se si preferisce la macchina alla persona che avrebbe tutti i diritti di avere quel posto in base alla Legge 113 del 1985 essendo il primo in graduatoria provinciale dei centralinisti. Come si può togliere la dignità ad un essere umano che a 24 anni, nonostante i problemi, vuole lavorare».
Per Mattia non si tratta di un problema economico in quanto percepisce una pensione alla quale rinuncerebbe anche domani pur di lavorare. «A un ragazzo non si chiede di passare tutto il giorno in casa senza un impegno che lo faccia sentire utile – continua la madre –. Non voglio suscitare compassione ma dare un segnale al Sindaco, Giunta e dirigenti comunali per la loro sensibilità e menefreghismo. E' una vergona».
Pronta la risposta del Sindaco, Antonio Succu: «Dopo il pensionamento della centralinista la giunta ha valutato con i dirigenti l'opportunità di ricoprire il posto vacante secondo le modalità di legge, ma purtroppo, vuoi per la situazione economica dell'ente che per la concomitanza di tante priorità come erogazione di servizi di pubblica necessità, abbiamo momentaneamente accantonato l'idea di avvalerci del servizio di centralinista. La scelta di munirci di un centralino automatico – prosegue il Sindaco – risiede non tanto nella sopravvalutazione etica delle macchine rispetto alla risorsa umana quanto nella urgente preoccupazione di non arrecare disservizi alla comunità con il neanche malcelato sogno di ricoprire quel ruolo con un operatore reale e non virtuale. Mi pare assolutamente fuori luogo parlare di insensibiltà e menefreghismo per chi ogni giorno serve con sacrificio la comunità».
Dopo la lettera di Luca Masala, lo studente “speciale” del Liceo Galilei, al presidente della Repubblica che chiede aiuto per trovare lavoro dopo aver conseguito il diploma, arriva ora la richiesta di Mattia che dopo la maturità e la sua specializzazione non riesce a trovare occupazione nonostante le leggi di tutela per i diversamente abili.
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