Pd, duro attacco su caserma e campus
«La Regione ha finanziato due progetti strategici della nostra giunta. Questa maggioranza è formata da sprovveduti»
NUORO. «La Regione ha finanziato due progetti strategici delle Giunte di centrosinistra degli ultimi lustri, fortemente contrastati prima in campagna elettorale e poi nei vuoti proclami del sindaco e dei vari sprovveduti e creduloni suoi accoliti. Ma la Regione ha deciso di sparare due botti di fine anno destinando 5,8 milioni di euro per il Museo dell’identità nell’ex Mulino Gallisay e altri 3,7 milioni di euro per il compendio dell’ex Artiglieria da destinare a Campus universitario». A sferrare il durissimo attacco alla giunta Soddu è il gruppo consiliare del Partito democratico con un documento nel quale non lesina critiche feroci e sottolinea la «superficialità che sembra essere la nota caratterizzante di questa amministrazione».
Ma il sindaco Andrea Soddu non si è scomposto. Ha letto la nota, ha un po’ storto il naso per la virulenza dell’attacco e poi ha replicato. «I nuoresi sei mesi fa hanno deciso che il progetto alternativo della nostra coalizione era valido e ci hanno votato – ha spiegato il primo cittadino –. L’investimento è pubblico e la destinazione dei soldi può anche essere modificata con le giuste argomentazioni. La Regione ha fatto bene a impegnare i soldi – ha continuato Andrea Soddu – per evitare che i finanziamenti andassero in perenzione, si perdessero, insomma. Una volta salvati i finanziamenti si discuterà meglio la loro destinazione. Noi abbiamo avviato da tempo una serie di interlocuzione con gli uffici regionali proprio su questi due argomenti. E infine, mi chiedo e chiedo a tutti i nuoresi e anche a tutti i sardi: a Nuoro è stato appena inaugurato il più importante museo etnografico della Sardegna e dell’identità sarda, quello dell’Isre – ha concluso il sindaco Andrea Soddu –, che bisogno c’è di averne un altro molto simile e con le stesse finalità nella stessa città?».
Ma il Partito democratico, forte della decisione della Regione, non ha alcuna intenzione di fare passi indietro. «Constatiamo con piacere che finalmente i progetti validi e determinanti per lo sviluppo della città vengono a compimento nonostante il miope ostracismo degli attuali pensatori insediati in Comune – hanno scritto nella durissima i tre componenti del gruppo consiliare: l’ex vicesindaco Leonardo Moro, l’ex sindaco Sandro Bianchi e il recordman di voti Tore Sulas –. Si potrebbe dire che, mestamente, si abdica rispetto a vacue promesse elettorali e si torna alla programmazione fatta da altri. Questo è un duro colpo alla credibilità degli attuali amministratori che per mesi ci hanno tediato con le loro teorie sul cambio di destinazione dell'ex Mulino e dell'area dell’ex Caserma Loi, palesando un'assoluta disinformazione e, soprattutto, dimostrando di essere totalmente avulsi e incompetenti sui più elementari procedimenti politici e amministrativi. A noi – continuano i tre del Pd – risultano pesanti incrinature e palese malcontento all'interno della maggioranza per queste continue brutte figure e soprattutto sui facili ripensamenti sui “cavalli di battaglia”, ora diventato ronzini, del loro programma, almeno nelle parti non copiate. Noi invece registriamo l'avanzamento delle nostre politiche di sviluppo della città e vediamo scongiurato, per ora, il tentativo di ridurre Nuoro a persone con un’amministrazione a conduzione familiare e improvvisata».
Un attacco che non si esaurisce con la decisione della Regione, ma si allarga ad altri argomenti scottanti sui quali lo scontro in Comune è sempre durissimo. «La speranza è che analogo pressapochismo non accompagni anche l'approccio ad altre tematiche strategiche come il Palazzetto dello sport, l’Anfiteatro, la Galleria di Mughina e gli interventi nel Contratto di quartiere di “Sa ’e Sulis” – hanno insistito i tre componenti della minoranza consiliare –. Verrebbe altrimenti vanificato quel progetto di infrastrutture di cui Nuoro ha assoluto bisogno e per il quale si è lavorato negli anni. Gli slogan per ora sono caduti miseramente e noi staremo sempre in guardia a difesa delle migliori politiche a favore dei nuoresi. Ma gli attuali amministratori – hanno concluso i componenti del Partito democratico in consiglio comunale – dovrebbero studiare molto ed evitare di annoiare la città col solito piagnisteo sulle scelte politiche del passato e fare tesoro delle importanti ed eccellenti pianificazioni strategiche che questa città per fortuna vanta». (plp)
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