Posada, finanziati i lavori di recupero della pineta di Orvile
L’area era stata distrutta da un rogo nel settembre del 2009 La Regione ha stanziato per il programma 341mila euro
POSADA. Dopo il disastroso rogo del 2009 che ha mandato in fumo gran parte della pineta, rinasce il bosco di Orvile che il comune assieme ai terreni ha acquisito al patrimonio pubblico due anni fa.
Nei giorni scorsi, gli operai dell’ente Foreste, hanno iniziato la piantumazione degli alberelli di pino che nel giro di qualche decennio, permetteranno di ricostituire la massa vegetale originaria diventata il polmone verde del centro costiero baroniese. Si tratta di un progetto regionale avviato la scorsa primavera grazie un finanziamento di trecentoquantunomila euro che è svolto per intero dagli operai dell’ente Foreste.
Un’opera che era stata subito sollecitata dal comune soprattutto nei mesi successivi all’incendio del 25 settembre di sette anni fa.
L’obiettivo, naturalmente, è quello di recuperare la funzionalità della pineta che oltre ai danni provocati dall’incendio presenta anche sintomi di deperimento e attacchi parassitari da diverso tempo. La vasta area di Orvile, è stata acquisita al patrimonio pubblico comunale in cambio della cessione alla vecchia proprietà di un lotto edificabile nella borgata turistica di San Giovanni.
Il sito, particolarmente affollato da turisti e residenti nei mesi estivi, è inserito all’interno del parco regionale di Tepilora e per il prossimo futuro, la speranza è di trovare altri finanziamenti per renderlo ancora più fruibile alla popolazione con la realizzazione di aree attrezzate per il pic-nic, sistema di irrigazione e punti luce.
I lavori di rispristino del bosco, dovrebbero durare almeno altri tre anni. Gli operai, infatti, dopo aver recintato l’area per evitare il pascolo degli animali, hanno utilizzato dei piccoli escavatori per realizzare le buche e impiantare il nuovo bosco, sono state potate le piante adulte e messa in sicurezza la pineta dal pericolo legato agli incendi.
Sino alla fine dei lavori, continuerà ad essere fruibile a tutti la parte pinetata posta a ridosso del mare che non sarà interessata dalla nuova piantumazione.
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