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Rossella Faa conquista il palcoscenico con “Bella-Bella”

di Bernardo Asproni
Rossella Faa conquista il palcoscenico con “Bella-Bella”

LULA. Rossella Faa, da arguta donna di spettacolo a tutto tondo, ha incantato il pubblico, presentando il suo libro-disco “Bella-Bella”, nel contesto di Ilos de Iverru, un interessante lavoro sulla...

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LULA. Rossella Faa, da arguta donna di spettacolo a tutto tondo, ha incantato il pubblico, presentando il suo libro-disco “Bella-Bella”, nel contesto di Ilos de Iverru, un interessante lavoro sulla vecchiaia e dintorni. La sua particolare perfomance, nella biblioteca comunale di Lula, si è sviluppata attraverso un percorso di racconti, musica, canzoni e mimiche, spesso interagendo col pubblico, sul come si vorrebbe vivere la vecchiaia e allontanare eventuali paure. E lo ha fatto percorrendo il contenuto del libro-disco (in lingua campidanese, traduzione in italiano e inglese). «Le lingue di questo viaggio sono state: la sarda nella variante campidanese usata nei canti, e l’italiano “maccheronico” nei racconti» come ha voluto sottolineare l’autrice che ha poi proposto un’immagine di “anziano moderno” che apprezza i piaceri dell’età e li gode per intero “come un buongustaio apprezza una cucina povera, ma ricca di sapori e di sostanza”.

«Prova a pensare alla vecchiaia senza usare la giovinezza come unità di misura. Difficile vero? – ha detto – Certo! Se la paragono alla giovinezza la vecchiaia, nel confronto, sembrerà sempre brutta» ha sostenuto Faa indicando “i lati edificanti”. Ed ecco il disincanto, per esempio, che chiama le cose con il vero nome e ti libera dalle bugie o la creatività senza paura del giudizio che ti permetta di fare ciò che ti piace molto più serenamente.

Giù aneddoti, storielle riflessioni su fatti e fatterelli di comune quotidianità che evidenziano un modo di essere e di pensare sbagliato.

«No, non si deve paragonare la vecchiaia con la giovinezza» ha aggiunto l’artista con un tocco di ironia. Poi la riflessione: «Poi perché fare paragoni? – ha aggiunto – Anche io paragonata a Noemi Campbell, sono una racchiona ma, presa per quello che sono, posso essere un tipino interessante». Occorre rispetto e non commiserazione: «Il rispetto per i vecchi non si ottiene con una legge, ma il rispetto arriva da sé, se hai insegnato la gentilezza». Esperienza, dolcezza, bellezza e freschezza ricorrono in questo viaggio che Faa ha ripercorso nel palco recitando e cantando, sorridendo e dialogando per cercare la via dell’invecchiamento sereno, proponendo l’estetica della vecchiaia. Alla fine, tra gli applausi, Faa ha regalato il libro-disco al più anziano e alla più anziana presenti in sala.

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