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Circonvallazione, aggiudicati i lavori

Circonvallazione, aggiudicati i lavori

SINDIA. I lavori di manutenzione straordinaria della circonvallazione di Sindia – che consentiranno di riaprire il tratto di strada chiuso da quasi due anni – sono stati definitivamente assegnati all’...

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SINDIA. I lavori di manutenzione straordinaria della circonvallazione di Sindia – che consentiranno di riaprire il tratto di strada chiuso da quasi due anni – sono stati definitivamente assegnati all’impresa Mario Loi di Macomer. Si prevedono altri due mesi di tempi tecnici prima dell’avvio dell’intervento, che consiste nell’eliminazione del dissesto che ha reso la strada impraticabile al punto da imporre la chiusura al traffico dell’arteria per motivi di sicurezza. Da due anni l’intero traffico veicolare diretto e proveniente da Bosa e dalla Planargia è sostenuto dalla via principale di Sindia con notevoli disagi per la popolazione, per non parlare del pericolo che comporta il transito di una grande quantità di mezzi (compresi quelli pesanti) nel centro dell’abitato. I lavori, che si presume inizieranno entro un paio di mesi, non risolveranno definitivamente il problema della circonvallazione. Per una soluzione definitiva occorrono infatti risorse ben più consistenti di quelle messe a disposizione. L'importo a base della procedura negoziata avviata dalla Provincia era di 236.043,21 di cui 193.853,59 soggetti a ribasso sui quali l’impresa che si è aggiudicati i lavori ha offerto uno sconto del 27,77%. Con la somma disponibile si riuscirà a sistemare il fondo dissestato, a eliminare le buche e a ripristinare l’asfalto e la segnaletica, ma i problemi strutturali che causano il dissesto richiedono interventi costosi di ben altra portata. Un intervento di respiro ben diverso sarà realizzato dalla Regione. Nel piano delle infrastrutture predisposto dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici per la circonvallazione di Sindia è stato inserito un finanziamento di 2 milioni e 700 mila euro, sufficiente per eseguire tutti i lavori che si renderanno necessari per eliminare definitivamente le cause del dissesto, a partire dalla raccolta delle acque sorgive che causano il cedimento del fondo e fanno saltare l’asfalto. Il problema sta infatti proprio nella messa a regime delle acque sorgive nella zona attraversata dalla strada. L’intervento della Regione nasce dal fatto che la Macomer-Bosa è una strada di valenza regionale importante. (t.g.t.)

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