La Nuova Sardegna

Nuoro

Il movimento Abba vona punta a Su Gologone

di Cecilia Fontanesi
Il movimento Abba vona punta a Su Gologone

Nuova manifestazione del comitato popolare lungo la Trasversale sarda Presentato un progetto per tutta la Valle del Cedrino, da Orosei a Galtellì

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«Cherimmusu abba vona». «Vogliamo acqua buona e sana nei nostri rubinetti»: è con queste parole che ieri mattina i componenti del Movimento popolare baroniese Abba Vona fermavano ogni vettura che transitava sulla 129 Trasversale sarda all’incrocio di Loculi-Galtellì distribuendo materiale informativo sulle intenzioni e l’operato del movimento, tra cui il grafico del progetto da loro realizzato per la captazione delle acque direttamente dalla fonte di Su Gologone. Un numeroso gruppo di persone proveniente da tutti i paesi della Valle del Cedrino si è riunito intorno alle 9 e 30 del mattino all’incrocio, in località Sologo, per manifestare pacificamente il malcontento popolare che da oltre tre decenni impervia nei paesi della bassa Baronia. Tra loro anche una coppia di milanesi che innamorati della zona hanno acquistato casa nel comune di Orosei e che volenterosamente si sono voluti unire nella battaglia del movimento nato per rivendicare il diritto ad un acqua buona e sana. Da circa un anno il gruppo di azione sociale Abba Vona denuncia pubblicamente attraverso comunicati stampa, assemblee e incontri l’erogazione in rete di acqua di pessima qualità proveniente dal fiume Cedrino.

«L’acqua prelevata dal Cedrino è di categoria A3; acque che possono essere utilizzate, in via eccezionale, solo nel caso in cui non sia possibile ricorrere ad altre fonti idriche alternative, eccezionalità che in Baronia è diventata regola» si legge nell’ultima nota stampa pubblicata pochi giorni fa dal movimento, distribuita nei locali pubblici e durante la manifestazione di ieri. Quella svolta ieri mattina è già la seconda protesta organizzata dal movimento. La prima si era svolta nell’aprile 2015 ad Orosei durante il consiglio comunale straordinario invocato per discutere del problema idrologico alla presenza dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda.

Agguerriti i componenti del gruppo si erano presentati con l’acqua di Pedra ‘e Othoni (l’invaso da cui viene prelevata attualmente l’acqua) dentro bicchieri e bottiglie. Il caso aveva sollevato l’interesse delle televisioni locali, presenti anche al sit-in di ieri mattina. Assenti invece le amministrazioni comunali del territorio. Ma le proteste non sembrano finire. I componenti del Movimento non demordono e annunciano che sono già in programma altre iniziative di lotta ancora più incisive. «I tempi biblici e il disinteresse della politica mal si coniuga con il diritto dei cittadini a risposte e soluzione definitive» dichiarano ancora. Nel mese di luglio a Irgoli durante l’assemblea pubblica sul caso dell’approvvigionamento idrico della Valle del Cedrino si era discusso del tasso altissimo di dispersione delle acque in rete e il conseguente risanamento delle reti idriche di distribuzione.

Oltre che dell’individuazione di un progetto e di un soggetto attuatore per un futuro prelievo diretto delle acque dalla fonte di Su Gologone. Durante la stessa assemblea era stato annunciato il finanziamento di circa 5 milioni per il risanamento delle reti idriche di Dorgali e Oliena che già attingono dalla fonte di Su Gologone ma con tassi di dispersione sino al 70%. Sembrava essere questa la soluzione nel breve tempo più fattibile. Infatti risanate le reti di questi due paesi sarebbero 60 i litri recuperati al secondo da destinarsi poi ai paesi della Valle, Orosei Irgoli Loculi Onifai e Galtellì.

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