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A Orotelli è tutto pronto per l’evento Bindichidies

A Orotelli è tutto pronto per l’evento Bindichidies

Assegnati i numeri alle “domos” che parteciperanno ai Mestieri del vicinato Un ricco programma di manifestazioni dal 29 gennaio sino al 14 febbraio

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OROTELLI. Con l’assegnazione dei numeri ufficiali alle “domos” che parteciperanno alle attività di “Fainas de ichinadu” (mestieri del vicinato), è cominciato a Orotelli il conto alla rovescia per la manifestazione “Bindichidies oroteddesas” (i quindici giorni di Orotelli) organizzata dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni del paese. L’evento, quest’anno, oltre alla seconda edizione di “Fainas de ichinadu”, riunisce anche le manifestazioni del carnevale (“Su carrasecare oroteddesu”) che, fino allo scorso anno, avevano un’identità culturale distinta dalle altre.

Stavolta, invece, Orotelli ha voluto mettere insieme sia la dimostrazione dei mestieri antichi e sia l’esibizione delle maschere etniche thurpos ed eritajos che si tiene ogni anno a carnevale. Due eventi popolarcuturali che prenderanno il via il 29 gennaio prossimo e si concluderanno il 14 febbraio 2016. Quindici giorni, appunto, che coinvolgeranno i cittadini, le associazioni, i commercianti e gli artigiani del paese nel mettere in mostra quanto di meglio Orotelli ha nelle sue tradizioni e nelle sue attività storiche e manuali.

“Fainas de ichinadu” prenderà il via il 29 gennaio e si concluderà il 31 gennaio per lasciare il posto, il 7 e il 14 febbraio, a “su carrasecare oroteddesu”. Il primo evento, oltre all’apertura delle “domos” dove saranno rivisitati gli antichi mestieri e messi in mostra i prodotti della manualità, quali pane, ferro battuto, granito lavorato, gambales, pizzi, ricami e costumi, prevede anche manifestazioni culturali che si alterneranno nei tre giorni delle “Fainas”. In particolare, il 29 gennaio verrà presentata la ricerca storica sulle origini e le varianti del costume orotellese curata dal gruppo folk, il 30 verrà inaugurata la mostra di fotografie storiche sulle maschere etniche e, infine, il 31 verrà presentato il lavoro di digitalizzazione delle poesie di “ziu Sisicheddu, ziu Luigi Marteddu: poeta, sindaco e sindacalista storico di Orotelli. Tra le attività manuali sono previste la riproposizione della lavorazione delle carni del maiale (“su porcu mannale”) e la procedura di panificazione di “su pane lentu”. Sia nel corso delle “Fainas” che a carnevale, thurpos, thurpeddos ed eritajos riproporranno gli antichi riti delle maschere che si perdono nelle più antiche radici della tradizione contadina.

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