Cumbidanovu, qualcosa si muove Al via il ripristino del cantiere
Il Consorzio di Bonifica e l’impresa Itinera hanno cominciato la fase di pulizia e messa in sicurezza Una volta completati i lavori si procederà all’assunzione degli operai e alla costruzione della diga
ORGOSOLO. Diga di Cumbidanovu, finalmente qualcosa si muove. Dopo due anni di stop, in quello che è rimasto del cantiere e dell’impianto di betonaggio sono già a lavori gli escavatori. Da qualche giorno sono infatti iniziati i lavori di propedeutici alla pulizia del cantiere. Le macchine operatrici sono all’opera per risistemare la viabilità interna. Era impossibile infatti perfino arrivare al cantiere. Centinaia di tonnellate di detriti avevano distrutto e coperto tutto. È il retaggio del passaggio devastante del Ciclone. Niente è rimasto in piedi e adesso si deve ripartire da zero anche per insediamento del cantiere.
«I lavori sono iniziati prima di Natale – dice l’ingegnere Sebastiano Bussalai, direttore tecnico dell’opera – in questo momento stiamo provvedendo alla pulizia delle piste e alla messa in sicurezza dell’area. Una volta finiti questi lavori di rimozione dei detriti si passerà alla seconda fase. Sono lavori che sta facendo la stessa impresa Itinera che aveva vinto l’appalto dell’opera».
«Dal punto di vista formale, poi, l’impresa dovrà attivarsi per riprendere i lavori di ripristino. A questo punto non dovrebbero esserci problemi anche per riprendere i lavori principali ma dal punto di vista formale si tratta di due cose separate», conclude Bussalai.
I tempi per ripristinare il cantiere non saranno comunque brevissimi, come minino si arriverà all’estate prossima. Poi, se l’impresa deciderà di continuare opera fino alla fine dovrà procedere alla assunzione delle maestranze. I 45 operai che erano in forze, o meglio in cassa integrazione, erano stati tutti licenziati. Alla ripresa dei lavori in prima fila dovrebbero esserci proprio loro, anche perché già avviati ed esperti nelle varie mansioni. Ma c’è da aspettare. Per lo meno questa volta si ha finalmente la certezza che si andrà avanti.
Il Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale, che dopo sette anni di commissariamento ha finalmente il suo presidente, ha pubblicato nel suo sito il bando di gara per l’affidamento del servizio di manutenzione del sistema di monitoraggio geotecnico presente sulle spalle della costruenda diga. «Quando sono stati realizzati i lavori, nelle spalle (le scarpate della montagna) – spiega l’ingegnere Sebastiano Bussalai – era stato inserito un sistema di monitoraggio per le stesse, cosa prevista nel progetto per la stabilità delle spalle dello sbarramento. Prima c’era un impresa che eseguiva i lavori di manutenzione e di recupero di dato, contratto che è scaduti e adesso il Consorzio ha provveduto a fare un nuovo bando di gara».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
