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L’azienda: si apre un futuro pieno di incognite

I motori di Ottana Energia si sono fermati il 31 dicembre del 2015. Troppo lunga e ricca di incognite la verifica di Terna per appurare se gli impianti potranno continuare a produrre energia in un...

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I motori di Ottana Energia si sono fermati il 31 dicembre del 2015. Troppo lunga e ricca di incognite la verifica di Terna per appurare se gli impianti potranno continuare a produrre energia in un regime diverso dall’essenzialità. Così, il patron Paolo Clivati ha preferito dare l’ordine di fermare le macchine. “Lo scenario – ha fatto sapere l’azienda annunciando lo spegnimento dei motori – è pieno di incognite che mettono tutti in un campo inesplorato”. Dove, per campo inesplorato, si intende un cammino nel buio. Meglio, dunque, attendere l’esito delle verifiche. E, soprattutto, l’attuazione delle promesse. Si, perché, le promesse e le premesse erano altre. E tutte garantite di persona dallo stesso ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, al tavolo tecnico tenutosi a Roma alla vigilia di Natale alla presenza del governatore, Francesco Pigliaru. In quella sede il ministro aveva ribadito la volontà politica di favorire una soluzione positiva. Che, però, ancora non c’è. Nel frattempo le macchine si sono fermate. Facile riesumare la storia. Mai a Ottana, dopo la fermata c’è stata la ripartenza. Speriamo che, stavolta, la storia venga smentita.(f.s.)

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