La Nuova Sardegna

Nuoro

Peste suina, la burocrazia frena la lotta

di Pier Luigi Piredda
Peste suina, la burocrazia frena la lotta

La Regione ha negato la proroga ai veterinari incaricati fino al 31 dicembre, ma l’Asl 3 l’aveva già concessa fino al 31 gennaio

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NUORO. Stop alla lotta alla peste suina. Il Piano di eradicazione varato dalla Regione si ferma davanti a un ostacolo insuperabile: la burocrazia. L’Asl di Nuoro avrebbe dovuto sospendere tutta l’attività dal primo gennaio, poichè dalla Regione, assessorato alla Sanità, a firma del direttore generale Giuseppe Sechi, è arrivata negli uffici di via Demurtas una nota fin troppo esplicativa con la quale si invita l’Azienda sanitaria «a soprassedere alle proroghe». La Regione non autorizzata la proroga del contratto di lavoro a tempo determinato ai 10 dirigenti veterinari e ai 10 ausiliari che erano impiegati a tempo pieno in un progetto sul quale la Regione sta impegnando milioni di euro e mettendo in gioco la sua credibilità visto che al momento della presentazione del Piano era stato annunciato l’ambizioso traguardo di vincere la battaglia contro la peste suina in tre anni.

Ma già allo scadere del primo anno, la situazione rischia di precipitare. Forse soltanto per mere questioni personali, che però rischiano di trascinare nel caos tutta una struttura che stava lavorando con grande impegno, pur tra mille difficoltà, soprattutto ambientali e anche culturali. Nel Nuorese il problema della peste suina è di estrema gravità, tanto che in alcune realtà il clima è rovente, tra minacce, scritte minatorie sui muri, incendi di auto e anche qualche fucilata.

Ma almeno per tutto il mese di gennaio, nel Nuorese la campagna contro la peste suina andrà avanti. La nota della Regione è infatti arrivata in ritardo, forse perchè nel periodo festivo gli uffici regionali erano chiusi, e quindi non pottrà avere l’efficacia immediata che era stata auspicata dal direttore generale, nella sua nota in risposta a una precisa richiesta che il Commissario straordinario di Nuoro aveva fatto a metà dicembre. Quasi 15 giorni per una risposta che sarebbe dovuta essere immediata, visto che la scadenza dei contratti dei veterinari impegnati nel Piano di eradicazione della peste suina era stata fissata per il 31 dicembre 2015.

In assenza di un provvedimento regionale e per non interrompere la campagna, che nel Nuorese sta anche cominciando a dare risultati interesanti, il Commissario straordinario dell’Asl 3, Mario Palermo, ha deciso di sua iniziativa di prorogare il mandato dei 20 veterinari di un mese. Certo che la Regione avrebbe comunque concesso la proroga non appena gli uffici avrebbero ripreso la loro regolare attività. E invece è arrivata la doccia fredda.

Che cosa succederà? Non è chiaro. Ma soprattutto, che cosa devono fare i 10 veterinari dirigenti e i 10 ausiliari prorogati dall’Asl 3? Continuare a lavorare oppure sospendere la loro attività visto che rischierebbero di continuare a operare senza la necessaria copertura finanziaria? Domande alle quali la Regione dovrà dare una risposta nel più breve tempo possibile, visto che il Piano di eradicazione della peste suina non può fermarsi davanti a meri problemi burocratici.

Quel che è strano in tutta la vicenda è che la mancata concessione della proroga riguarderebbe soltanto la Asl 3 di Nuoro. E non sarebbe altro che l’ennesimo diniego che il Commissario straordinario riceve da Cagliari. Una situazione di conflittualità che sta diventando ogni giorno più difficili e che rischia di trascinare l’Asl di Nuoro nel baratro. Dall’assessorato alla Sanità non sarebbero infatti state accolte le richieste fatte da Mario Palermo per riuscire a far funzionare al meglio alcuni reparti, che a causa della mancanza di medici sono in grande difficoltà. Non è stata accolta la richiesta di poter attingere personale dalle graduatorie già esistenti, anche in maniera temporanea. E sarebbero anche state respinte tutte le richieste di concorsi.

Una situazione che potrebbe diventare esplosiva e provocare l’intervento del Prefetto, che ha già chiesto informazioni dopo aver ricevuto numerose segnalazioni.

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