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Piras (Sel): «La Regione salvi i 38 posti di lavoro»

Piras (Sel): «La Regione salvi i 38 posti di lavoro»

MACOMER. Il deputato di Sel Michele Piras interviene nella vicenda della Tossilo chiedendo alla Regione un’iniziativa immediata per evitare che i 38 lavoratori dell’impianto di Macomer restino...

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MACOMER. Il deputato di Sel Michele Piras interviene nella vicenda della Tossilo chiedendo alla Regione un’iniziativa immediata per evitare che i 38 lavoratori dell’impianto di Macomer restino senza lavoro, ma chiede anche che si ponga fine al trattamento dei rifiuti attraverso l’incenerimento per passare a nuove forme di smaltimento che puntino sul recupero delle materie prime. Per il parlamentare il vero problema è comunque l’inerzia che ha paralizzato il processo decisionale. «La Regione intervenga immediatamente per salvare il lavoro dei 38 lavoratori della Tossilo Spa – scrive Piras in un comunicato – e per progettare un sistema di smaltimento dei rifiuti che finalmente superi l’anacronistica pratica dell’incenerimento. Si possono fare entrambe le cose. L’unica cosa inaccettabile è che si prosegua nell’inerzia e che il territorio subisca l’ennesimo colpo occupazionale, economico e ambientale». Il deputato di Sel ritiene che sia possibile percorrere strade diverse dall’incenerimento dei rifiuti, che tra l’altro comporterebbero un investimenti notevolmente inferiore rispetto a quello previsto per la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore e garantirebbero un’occupazione maggiore nelle diverse attività collegate. «Un deciso investimento nel ciclo di trattamento dei rifiuti differenziati – prosegue – è l’uovo di Colombo che tanti invocano da troppi anni, puntualmente disatteso da progetti vecchi e nuovi di “revamping” che, peraltro, non si realizzano mai». Si sofferma infine sulle condizioni dell’impianto che non consentono una gestione economica dello stesso e soprattutto non garantiscono la sicurezza. «Lo stato nel quale versa l’impianto di Tossilo – conclude – è il risultato di venti anni di vuoto politico e decisionale. Eppure basterebbero una decina di milioni di euro per mettere in piedi un sistema integrato di impianti che avrebbero il vantaggio sia di rendere superfluo l’inceneritore che di salvare e incrementare i posti di lavoro». (t.g.t.)

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