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Saldi a Macomer: segnali positivi nei negozi del centro

Saldi a Macomer: segnali positivi nei negozi del centro

MACOMER. Non c’è tanta gente come negli anni prima della crisi, ma i saldi hanno un po’ rianimato la via principale di Macomer, che da sempre è il cuore commerciale della città. C’è da dire che...

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MACOMER. Non c’è tanta gente come negli anni prima della crisi, ma i saldi hanno un po’ rianimato la via principale di Macomer, che da sempre è il cuore commerciale della città. C’è da dire che oggi, più che vetrine illuminate, si vedono serrande abbassate con la scritta «affittasi» o «vendesi», che nel secondo caso non è riferita alle merci. La partenza dei saldi invernali 2015-2016 non è da sprint come negli anni Ottanta e Novanta e rispecchia l’andamento generale dei saldi in Sardegna. Rispetto all’ultimo decennio, quando con la chiusura delle fabbriche e la cassa integrazione la gente ha smesso di spendere, si nota un ritorno agli acquisti durante i saldi. Qualcosa si muove, dunque, anche se non dovunque e senza grandi presenze negli esercizi commerciali. Martedì, primo giorno dei saldi, in alcuni negozi del Corso e delle vie circostanti si notava un certo movimento di persone già nella mattinata. Giovedì pomeriggio c’era diversa gente in giro e nei negozi. Qualche commerciante, pur non manifestando grande soddisfazione, conferma che rispetto agli anni scorsi si vede della gente. «Si tratta di vedere se comprano – dice il presidente dell’Ascom Confcommercio, Roberto Melis, – è positivo che la gente esca e riprenda a guardarsi attorno. Vedere gente nei negozi non può che far piacere. Per avere il polso dell’andamento dei saldi, però, sarà necessario attendere qualche giorno. Tra un paio di settimane sarà possibile avere la dimensione degli incassi effettivi e se c’è un incremento rispetto agli anni precedenti». L’assessore al commercio, Rossana Ledda, si riserva una valutazione a fine saldi. «Se c’è tanta gente e se compra è positivo – dice – perché ciò consente alle attività di incassare liquidità e di andare avanti. Sarebbe meglio vendere la merce prima dei saldi, ma i tempi sono cambiati. A Macomer il commercio regge nonostante le difficoltà». Roberto Melis spiega il ritorno ai saldi col fatto che le vendite natalizie non sono andate bene. «Giubbotti e cappotti non si vendevano perché sembrava di essere in primavera – dice –, si comprano ora». (t.g.t.)

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