La Nuova Sardegna

Nuoro

Gravity Sixty, l’abbraccio dell’Eliseo

Teatro strapieno sabato sera per la prima esibizione davanti al pubblico di casa dei cinque giovani musicisti rock

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NUORO. E finalmente ecco i Gravity Sixty salire sul palco di un teatro Eliseo dal tutto esaurito. Qualche minuto dopo le nove le luci si spengono. Tra fumo effetto nebbia e luci stroboscopiche fa il suo ingresso sul palco il giovane ma esperto batterista Stefano Delussu, che tra rullate e pattern ritmici dà il via allo spettacolo. Poco dopo entrano in scena, accompagnati da urla e applausi, gli altri componenti della band: Stefano Puggioni con l'inseparabile chitarra, Mauro Tore al basso, Michele Carta chitarra ritmica, Paolino Fois (che sabato ha festeggiato i suoi 14 anni), e il più amato dalle teenager, Simone Puggioni. Niente estrosità da divi, look casual da ragazzi della porta accanto, tutti e sei vestiti con jeans, t-shirt e scarpe sportive, nessuna concessione neanche alle pettinature. Salutano e ringraziano il pubblico in sala, sistemano i microfoni e gli strumenti e lo show comincia.

L'adrenalina è al massimo e la voce ruvida di Simone in Rock in Black infiamma il teatro. Come un lampo viene subito in mente che una scena simile l'hai già vista, ma questa volta è dal vivo e i brividi scorrono lungo la schiena. Il palco è gigante, ma il sestetto nuorese Gravity Sixty dall'alto dei loro 12, 13, 14 e 16 anni tiene bene la scena e molte cose, dalla maniera – molto consapevole – di stare davanti alla gremita platea, così come le movenze e la presenza scenica che trasformano la melodia in performance, stanno lì a indicarlo. Ai lati del palco gli insegnanti Franco Persico, Betty Uscidda e Luca Deriu ammirano i loro allievi prodigio con occhi commossi e un gran sorriso stampato sulla faccia. «Chi l'avrebbe mai detto – commentano qualche minuto dopo la fine del concerto – . Nessuno si aspettava tutto questo e per giunta nel giro di qualche mese. Questa serata sarà indimenticabile per tutti».

Cresciuti a pane e spartiti tra le mura della scuola civica cittadina e poi uniti nel celebre sestetto nel garage sotto casa, sono volati come stelle del firmamento sul palco del talent show condotto da Antonella Clerici "Ti lascio una canzone" portando un pezzo di Barbagia, quella che vale, in prima serata su Rai1. E sabato come vere star incontrastate i sei giovani artisti nuoresi hanno esordito nel loro primo e ufficiale concerto, sbancando dopo appena 20 minuti il botteghino. "Teatro Eliseo 9 gennaio 2016, Gravity Sixty bravissimi. Grazie dello spettacolo che ci avete regalato”, commenta su Facebook il giorno dopo il sindaco Andrea Soddu, augurandogli poi "Ad maiora!". Non sappiamo cosa riserverà il futuro a questi giovani e brillanti ragazzi, ma quel che è certo è che non sarà solo un'avventura.

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