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Doni per l’ospedale e il carcere

Doni per l’ospedale e il carcere

Sono stati confezionati dagli utenti del Centro di salute mentale

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LANUSEI. Nel giorni che hanno precedduto il Natale gli operatori e gli utenti del Centro di salute mentale (Csm) di Lanusei hanno visitato i reparti dell’ospedale Nostra Signora della Mercede e la Casa circondariale di pena cittadina. L’iniziativa, inserita nell’ambito di un gemellaggio con il Csm della Asl di Sanluri, è nata con l’obiettivo di promuovere un momento di condivisione e integrazione sociale.

E stato evidenziato che i pazienti del Csm della Casa famiglia hanno confezionato dei piccoli doni simbolici. E dopo essersi vestiti da Babbo Natale, li hanno consegnati ai pazienti, ai detenuti e agli operatori nel corso di una visita all’ospedale (lo sscorso 21 dicembre) e al carcere San Daniele (nella mattinata del 22).«Si tratta – è stato spiegato – di un modo per esprimere vicinanza e portare un sorriso a persone che affrontano le festività natalizie con un carico maggiore di solitudine e sofferenza. La partecipazione attiva degli utenti del Csm a un momento della vita comunitaria particolarmente ricco di significati risulta inoltre utile al percorso di ripresa dei pazienti». Nel corso della visita all’ospedale hanno accompagnato gli utenti il direttore del presidio, Grazia Cattina, e gli operatori aziendali. Per il Csm c’erano le dottoresse Mariella Zoncheddu e dottoressa Ludovica Deiana, e il dottor Giorgio Murino. «Si è trattato di due visite particolarmente emozionanti – hanno spiegato gli operatori – in cui persone che vivono, seppure in modalità diverse, momenti di difficoltà si sono potute incontrare e confrontare».L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze « finalizzate a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla malattia mentale abbattendo i pregiudizi. E nel contempo, promuovendo una cultura della solidarietà e dell’impegno sociale». (l.cu.)

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