Dorgali celebra l’artista Salvatore Fancello
Nel centenario della nascita il Comune dedica all’amico di Costantino Nivola una mostra permanente
DORGALI. Dorgali si prepara a celebrare l’anniversario del centenario della nascita del suo artista più grande, Salvatore Fancello, apprezzato scultore, pittore e ceramista della prima metà del Novecento, morto giovane, in guerra a Bregu Rapit, Albania, il 12 marzo del 1941.
Lo ha deciso la giunta comunale guidata dal sindaco Angelo Carta che si avvarrà della collaborazione di Ugo Collu.
Lo studioso di Nuoro, che già in passato si era occupato per conto del comune di Dorgali della storia dell’artista, si occuperà di mettere su un programma di eventi finalizzato alla commemorazione dell’anniversario della nascita di Salvatore Fancello a cui Dorgali ha già dedicato una via, la scuola media e un museo con una raccolta delle sue opere e una pubblicazione. L’evento dedicato all’artista più amato dai dorgalesi comprenderà una serie di manifestazioni che comprendono tra le altre una “Mostra del Centenario” e l’attivazione di laboratori didattici per le scuole di ogni ordine e grado che inizieranno dal mese di maggio e si concluderanno a dicembre del 2016 .
L’obiettivo, secondo i piani dell’amministrazione comunale e soprattutto dell’assessorato alla cultura guidato dall’assessore Fabio Fancello, è quello di un maggiore coinvolgimento della popolazione, a tutti i livelli.
Per portare a termine il progetto l’amministrazione comunale ha previsto uno stanziamento di 30 mila euro per le celebrazioni del centenario della nascita di e 15 mila euro per l’istituzione della Fondazione e la costruzione della tomba, al fine di dare il giusto risalto alla figura dell’artista.
Il museo permanente nei locali del palazzo comunale che apre i battenti nel periodo estivo e in concomitanza con manifestazioni culturali, è stato aperto anche e soprattutto grazie alla donazione del “Disegno infinito” fatta dalla signora Ruth Nivola.
Un disegno lungo qualche metro che fu il regalo di nozze di Salvatore Fancello all’amico inseparabile artista di Orani Costantino Nivola col quale anche con il nuorese Giovanni Pintori aveva condiviso l’esperienza dell’accademia di Milano. Dei “tre sardi” , così erano chiamati nell’ambiente artistico di Monza, Nivola, Fancello e Pintori, l’artista dorgalese fu quello meno fortunato.
Pur nella sua breve esistenza Salvatore Fancello lasciò una traccia indelebile della sua grandezza artistica ancora oggi in parte da scoprire.
Ai tre amici artisti il comune di Dorgali qualche anno fa aveva dedicato una mostra.
Per molti è stata quasi una piacevole scoperta di un personaggio di cui si è tanto sentito parlare ma in realtà in pochi conoscevano le sue opere. Molte delle quali erano state portate alla luce proprio in occasione della stesura del libro presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra. Lo stile inconfondibile di Salvatore Fancello lo si ritrova anche nelle opere degli artigiani contemporanei dorgalesi che a lui fanno riferimento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
