Lodè, tutto pronto per la sfida a “sa pompìa”
Mentre i bambini andranno in giro per la questua, i giovani daranno spettacolo nella piazza
“Tzia a lu jumpamos su ocu”. È la frase che 16 gennaio i bambini di Lodè ripetono a cantilena, al rintocco delle campane di mezzogiorno, sulle soglie delle case, e le varcano all’immediato sì delle padrone. La visita, uno dei momenti più simpatici della giornata, viene gratificata con i “calistros” (pane dolce a intreccio, caratteristico della festa) e altri piccoli doni. È questo uno degli aspetti della ricorrenza di Sant’Antonio abate che si perde nella notte dei tempi, a forte caratura religiosa, coinvolgente sotto l’aspetto civile, con un tocco di cultura pagana.
In vista della festa in onore di Sant’Antoni de su ocu, prevista appunto per il 16, si è già provveduto a posizionare, nell’omonima piazza, il palo “sa pompia”, una sorta di albero della cuccagna, che comunque, ha una sua particolarità. La mattina, di buonora, i comitati spontanei si recano in campagna per tagliare le frasche (s’erimu) per “su pennettu” (falò), ovvero sistemarle e intrecciarle attorno al palo (tronco d’albero) alto circa 20 metri, al rientro attorno alle ore 13-13,30. Alle ore 17 è prevista una breve processione da ripetere tre volte attorno alle frasche e contemporanea accensione del grande falò.
A questo punto entrano in scena i “balentes” che si cimentano, in un clima surreale, per raggiungere la vetta del palo. Chi la raggiunge per primo, avrà in dono le “promissas” fatte dai devoti. I doni verranno consumati, in altra sede, in una festa aperta a tutti. Intanto la serata di festa prosegue fino a notte inoltrata mentre i comitati spontanei cucinano carne arrosto intorno al falò, in onore del santo, e si balla e si canta, gustando il buon vino delle soleggiate colline circostanti. Intanto il responsabile dell’area tecnica del comune Francesco Farris, appunto per il giorno 16, ha emanato una ordinanza di divieto di sosta dei veicoli nella piazza e nelle vie Caserma e Craru Mannu (dalla Piazza all’incrocio con via SS Annunziata) dalle 8 sino a fine festeggiamenti. Si precisa che il carico delle frasche deve essere sistemato nei mezzi di trasporto in modo tale da non essere troppo sporgente onde evitare la caduta o dispersione o diminuire la visibilità o la libertà di movimento del conducente o compromettere la stabilità del mezzo. È vietato, altresì, trasportare o trascinare “cose” che strisciano sul terreno e lanciare arance, bottiglie e oggetti.
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