La Nuova Sardegna

Nuoro

Sport e disabilità, la scuola senza barriere

di Stefania Vatieri

La Speedy di Dorgali e il liceo pedagogico promuovono il progetto “Insieme per condividere”

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NUORO. Inclusione sociale, disabilità e sport. Prende il via la seconda edizione del progetto “Insieme per condividere” promosso dall’associazione sportiva dilettantistica Speedysport onlus di Dorgali. Ieri mattina nell’aula magna del liceo pedagogico, che ha collaborato per la riuscita dell’evento insieme con il Comune di Nuoro, l’Asl 3 Centro di igiene mentale e la Special Olympics Team Sardegna, è andata in scena la giornata dedicata allo sport e all’integrazione sociale trascorsa con gli studenti della scuola, gli atleti con disabilità intellettiva e i familiari dell’associazione. Il progetto, nato circa due anni fa, ha come obiettivo quello di mettere a conoscenza gli studenti circa le attività e gli intenti della Speedysport onlus, società fortemente attiva nel territorio nuorese e impegnata nell’inclusione sociale dei ragazzi disabili tramite lo sport e la cultura, e quindi promuovere l’attività di volontariato al suo interno.

Nella prima parte della mattinata sono stati proiettati alcuni video che hanno messo in luce il grande lavoro portato avanti dall’associazione nel territorio provinciale e quello di Special olympics in ambito regionale e internazionale. Mentre nella seconda parte dell’evento è andato in scena il torneo di calcio e di basket con atleti disabili e non, e un percorso sportivo, con staffetta e gara di velocità, per coinvolgere tutti i ragazzi che non hanno partecipato alla partita. «La condivisione per noi è il punto di partenza di tutte le nostre attività – spiega Francesca Lovicu, presidente della Speedysport –. Anche lo sport può essere vissuto in modo discriminante ed escludente, anch’esso può diventare una forma di emarginazione. Qui però entra in gioco la nostra associazione e la sua concezione di sport, che deve essere vissuto nell’ottica, secondo cui, ciascuno può raggiungere dei risultati dando il meglio di sé, senza che vi sia la voglia di primeggiare e vincere. Ciò che conta per noi e per i nostri atleti speciali è l’incontro e la condivisione, essere cioè parte integrante della comunità in cui abitano». L’associazione SpeedySport nasce nel 2007 a Dorgali grazie ad un numero di operatori, tecnici, pedagogisti e familiari che conta oggi circa 100 tesserati distribuiti in 10 comuni della provincia. Il suo impegno per abbattere le barriere della disabilità ha fatto si che negli ultimi anni un numero sempre maggiore di giovani vestisse i panni di volontario e decine di atleti affetti da disabilità intellettiva partecipassero a numerose competizioni sportive.

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