«Un clima di tensione per due interminabili anni»
OLZAI. Le campane per i cittadini di Olzai erano diventate il pomo della discordia. Non prima che suonavano ma dopo. La richiesta di sistemarne il volume, fatta attraverso una petizione, aveva...
OLZAI. Le campane per i cittadini di Olzai erano diventate il pomo della discordia. Non prima che suonavano ma dopo. La richiesta di sistemarne il volume, fatta attraverso una petizione, aveva portato al totale spegnimento. Da lì si è innescato un meccanismo che ha portato a situazioni che, a lungo andare, sono diventate ingestibili. «Per mesi non si parlava d’altro – ha sottolineato il sindaco – si erano create fazioni contrapposte che avevano portato ad un clima pesante all'interno della comunità. Già durante la campagna elettorale e a maggior ragione una volta che abbiamo vinto le elezioni, il caso era diventato uno degli obiettivi principali. Avevamo perciò parlato prima con il nostro parroco e poi col vescovo, il quale ci aveva assicurato un totale interessamento. Poi però l’improvvisa chiusura. Incomprensibile. Ed è per questo – conclude Ester Satta – che ora chiediamo pubblicamente al prelato di darci delle spiegazioni sul perché non possiamo accedere al campanile». (k.s.)
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