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Nuoro

Tutti alla scoperta del monte Ortobene sui sentieri del Cai

Tutti alla scoperta del monte Ortobene sui sentieri del Cai

Il Club alpino organizza la prima escursione del 2016 Dalla Solitudine a Sos Frores, da Milianu al Redentore

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NUORO. Il Club alpino italiano si dà appuntamento, domenica prossima alla Solitudine, per la prima escursione del nuovo anno. Il Cai, sezione di Nuoro, conta circa 400 soci, con una presenza giovanile in costante crescita e ben rappresentata nei circa cento partecipanti alla prima uscita stagionale. Obiettivo: Monte Ortobene, con i suoi sentieri. Il protocollo d’intesa, recentemente siglato tra il Cai Sardegna e l’Ente foreste, sta già dando i suoi frutti; i percorsi risultano leggibili, segnati con le bandierine bianco-rosso su roccia, collocate in modo non invasivo con numerazione indicata dai tecnici Cai. Presente il presidente regionale Giacomo Attardi, quello di sezione Giancarlo Paba, il lungo serpentone colorato avvia la salita, dalla chiesetta che custodisce le spoglie di Grazia Deledda, per affrontare il sentiero 101. Il sentiero, dentro il bosco di lecci e roverelle, si snoda sulla vecchia carrareccia delle croci che, agli inizi del ’900, permise il trasporto della statua di Jerace sulla cima del monte. Il sottobosco è ricco di essenze arboree e ben custodito dagli operai dei cantieri forestali della città. La prima sosta avviene in località Sos Frores, circa 700 metri di quota.

Il gruppo invade il complesso granitico, che per vari decenni ha costituito la base delle produzioni di pietra per il rione di Santu Predu, oltre che per la costruzione della Cattedrale. Visibili le cave e gli anfratti dove i cavapietra sostavano nelle notti invernali. È qui che si trova Sa Preda Pinta, cavità disegnata dai venti e dalle piogge, una delle attrazioni più suggestive del monte dei nuoresi. Gli escursionisti raggiungono la fonte Milianu e, attraverso la località Solotti, dopo una impervia salita, raggiungono la vetta sotto la statua del Redentore. Per la discesa si procede verso l’antica chiesetta e la casa museo di ziu Prededdu Chironi, sino ad imboccare il sentiero 102, che rappresenta la seconda arteria, ideata dal Cai, per attraversare, da sud a nord, l’intero compendio dell’Ortobene. Prima di arrivare a Sedda Ortai, i soci Cai affrontano camminamenti sdruccevoli, su terriccio umido, con alto grado di pericolosità.

È qui il cuore antico del Monte. Ancora presenti le tracce dei muretti a secco a delimitare le proprietà dell’Ottocento, in gran parte derivanti dalle leggi “delle chiudende”. Ad accrescere la capacità attrattiva del luogo, i graniti assumono le forme antropomorfe o zoomorfe più disparate. Superata la vecchia casermetta della forestale, viene raggiunto Su Murrone e la Solitudine. Prosegue intanto la numerazione, prescritta dal Cai, sui sentieri del progetto Su Sercone. È interessato il Supramonte tra Orgosolo, Urzulei, Dorgali, Oliena. Qui le prossime escursioni del ricco programma Cai per il 2016.

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