La Nuova Sardegna

Nuoro

I Borghi: la giunta di Olzai sbaglia

I Borghi: la giunta di Olzai sbaglia

La delegazione regionale del Bai contesta toni e contenuti dell’abbandono polemico dell’associazione

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Alla delegazione regionale dell’associazione Borghi Autentici d’Italia non sono piaciuti i toni con cui, il 30 dicembre scorso, l’amministrazione comunale guidato da Ester Sattaha scelto di non rinnovare l’iscrizione alla rete dei “borghi” con motivazioni fortemente critiche verso l’operato dell’associazione: in sintesi, costosa e inefficiente, se non inutile. Replicano ora i Borghi Autentici (Bai), che proprio in Sardegna sono particolarmente introdotti grazie al lavoro del vice presidente nazionale Renzo Soro, ex sindaco di Galtellì. Quello dell’amministrazione di Olzai, è la replica, è un «punto di vista politico», pretestuoso e a tratti diffamatorio. Poi le risposte, punto per punto, che riportiamo in sintesi. «Nel 2014 – scrive il Bai – il Comune di Olzai ha corrisposto alla Associazione un totale di 2.780,00 euro (ovvero: 1.200,00 per quota associativa, 780,00 come acconto sul percorso di certificazione ed euro 750,00 quale acconto sul progetto "Paesaggio e biodiversità autentici"). Adesione volontaria espressa formalmente dalla Giunta comunale precedente ai progetti : “Borgo certificato” e “Paesaggio e biodiversità”. Quindi non è corretto l'importo di 5.358,04». Il riferimento è alla somma indicata nella delibera pubblicata nel sito del Comune di Olzai. Ancora sulle quote: «In merito al progetto "Paesaggio e biodiversità autentici", il cui lavoro è terminato con la consegna degli elaborati, deve ancora essere saldato per euro 750,00. Il "Percorso di Certificazione" – continua la nota – nonostante uno specifico incontro con l'Amministrazione di Olzai, è stato sospeso da Bai poiché l'attuale Amministrazione comunae ha dimostrato, in modo chiaro, l'intendimento di rinunciarvi; i due progetti di cui sopra prevedevano un parziale cofinanziamento (ribadiamo: volontario) da parte del Comune in quanto i fondi del "Piano delle Strategie" finanziato dalla Ras non potevano coprire interamente il budget delle due iniziative».

Ancora la nota: «La maggioranza che governa il comune di Olzai, nel lamentarsi delle attività di Borghi Autentici, dimentica di citare, il progetto "Comunità Ospitali" (ove si inquadrava la problematica il sito web i cui primi contenuti sono stati approntati a livello locale) a cui Olzai ha partecipato per 3 anni e che, in questo momento, in 10 comuni si sta avviando alle fasi finali con gli obbiettivi previsti. Si precisa che tale progetto non prevede alcun costo per il Comune. Cosi come sono stati a carico Bai i costi per la fornitura della segnaletica turistica del paese da installare all’interno e all’esterno del centro abitato (consegnata alcuni mesi fa), il pagamento dei tutor (cittadini di Olzai) che hanno supportato il borgo all’interno del progetto Comunità Ospitale». Infine una precisazione sullo spirito dell’associazione: «l’adesione a Borghi autentici non è l’adesione ad un marchio, né tantomeno la certificazione di bellezza di un borgo. Ma la condivisione di un percorso di miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi verso i cittadini, del contesto sociale, ambientale culturale ed economico». (p.me.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Emergenza clima

Caldo record sull’Europa, l’allarme degli esperti: «Possibili migliaia di vittime»

Le nostre iniziative