Su punteddu, una cuccagna di 13 metri
Questo pomeriggio anche la comunità di Onanì vive il momento magico del falò. Per la gente del piccolo centro dell’Alto Nuorese il cerimoniale è semplice ma dal significato profondo, sia perché...
Questo pomeriggio anche la comunità di Onanì vive il momento magico del falò. Per la gente del piccolo centro dell’Alto Nuorese il cerimoniale è semplice ma dal significato profondo, sia perché ritenuto propiziatore di buoni auspici per il nuovo anno sia perché è una ulteriore momento di aggregazione sociale. Il tutto ha inizio con la celebrazione della messa vespertina delle ore 18 e la accensione delle frasche, procurate precedentemente e sistemate da parte degli uomini del comitato organizzatore attorno a “su punteddu” che si eleva per circa 13 metri.
È in quel frangente, mentre il paese è incensato dal profumo delle frasche, che il parroco benedice il falò mentre compie i rituali tre giri attorno. In cima a su “punteddu” è sistemato il simbolo del premio, che va assegnato a chi per primo riesce a scalarlo. Mentre i “balentes” si danno da fare per tentare l’impresa, i membri del comitato offrono un pezzo del pane dolce della festa e l’immancabile bicchiere di vino. (b.a.)
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