La Nuova Sardegna

Nuoro

Hotel Esit, polemiche sul progetto di rilancio bocciato dalla Regione

di Francesco Pirisi
Hotel Esit, polemiche sul progetto di rilancio bocciato dalla Regione

L’assessore Antonio Belloi: «Negato solo il finanziamento» Idea Comune: «Una soluzione priva di qualsiasi attrattiva»

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NUORO. Il primo intervento per rilanciare il monte Ortobene s’ingolfa nelle valutazioni della Regione. I 34 punti su 100 assegnati dai tecnici dell’assessorato regionale agli Enti locali non consentono infatti di ottenere i fondi necessari per la ristrutturazione dell’albergo sulla cima del monte, costruito e utilizzato sino a 20 anni fa dall’Esit, l’ente regionale per il turismo.

La richiesta era partita dal Comune, all’interno del bando per la riqualificazione e riconversione dei beni regionali da cedere poi in concessione (all’inizio era in comodato d’uso) per 25 anni agli enti locali proponenti, nella fattispecie al Comune di Nuoro . Nella scheda dell’amministrazione Soddu c’era il progetto per trasformare il palazzone immerso nel verde in un centro-benessere, logicamente collegato all’attività ricettiva. Il progetto è stato dichiarato ammissibile, ma fuori dalla “zona di finanziamento” della graduatoria, che ha premiato le proposte meglio piazzate, sino a esaurimento dei 40 milioni di fondi disponibili.

Le risorse aggiuntive. L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Antonio Belloi, è contento a metà: «Siamo fuori solo perché i fondi disponibili sono limitati, come avevamo già fatto notare alla Regione ancora prima della selezione. Si è comunque parlato di una possibile integrazione – ha aggiunto l’assessore – e a quel punto riusciremmo finalmente nell’intento di dare nuova vita all’albergo sul Monte».

L’esito del concorso ha tuttavia rinfocolato la polemica politica. In campo questa volta è scesa l’associazione Idea Comune, rimasta fuori dal Consiglio comunale nell’ultime elezioni. La dirigenza (guidata dall’avvocato Stefano Mannironi) in una nota parla di «un’occasione persa, anche perché il bando ha previsto contributi del 100 per cento a fondo perduto».

Gli errori. E sciorina il pensiero di Idea Comune: «Il tipo di progetto scelto dall’amministrazione attuale non aveva alcuna possibilità di classificarsi nelle parti alte della graduatoria, se rapportato ai criteri stabiliti dalla Regione». Ma finanziamento mancato a parte, l’associazione politica non assegna alcun credito sulla validità economica della scelta fatta dal Comune. E questo perché «un centro-benessere è presente oggi in tutti gli alberghi di categoria medio-alta. Dunque, non era una soluzione in grado di attrarre i flussi turistici che sfuggono alla città e dalla cui valutazione si sarebbe dovuti partire per individuare il progetto da presentare all’assessorato regionale degli Enti locali».

L’assessore. Dall’ufficio di via Dante, l’assessore Antonio Belloi risponde su tutti i punti. Nonostante una prima intenzione di lasciare correre la reprimenda di Idea Comune, considerata niente di più di una serie di «fandonie». Quando il tono dell’esponente della giunta Soddu si fa appena meno duro è per dire che «prima di tranciare giudizi sulla questione, il movimento Idea Comune avrebbe dovuto leggersi bene il bando e verificare anche le risultanze della selezione fatta dalla Regione: non c’è stata infatti alcuna bocciatura della nostra idea progettuale». I conti finali per Belloi non tornano soltanto per il differente trattamento fatto dalla Regione: «Ha assegnato 20 punti in più per le ex strutture dell’istituto “Isola” e di altri enti regionali soprressi, ma non per gli ex alberghi dell’Esit. Sarebbe stata sufficiente quella premialità per ottenere i 5 milioni del progetto di ristrutturazione».

I perché del Comune. Sulla bontà della scelta, Belloi gioca su due elementi la difesa dell’amministrazione: «Si tratta di un intervento in linea con la vocazione turistica dell’Ortobene e inoltre è in armonia con il piano della Zps, la zona di protezione speciale, per l’utilizzo della località legato all’opera di tutela dell’ambiente. Altro aspetto: l’albergo è la destinazione meno onerosa, considerato che non è necessario stravolgere l’edificio. Cosa invece necessaria nel progetto, poi lasciato a terra, di farne la base della scuola forestale».

Asperità elettorali. Se l’assessore municipale derubrica in “fandonie” le accuse politiche, Idea Comune ha già espresso tanti elementi di contestazione da allargare l’obiettivo oltre il perimetro del Monte e l’albergo che continua a rappresentare il segno di un turismo bloccato, ma non approva il metodo amministrativo: «Si va a cercare gloria in solitudine, mentre si sarebbero dovute coinvolgere tutte le forze politiche, sia quelle presenti in Consiglio, sia quelle fuori. Ribadiamo quanto detto in una recente nota – colcudono da Idea Comune –: senza condivisione e senza metodo “democratico” il destino è il fallimento». Per Belloi la democrazia nelle scelte sta nel fatto che provengono da chi ha avuto il mandato con il voto: «All’interno della coalizione di maggioranza abbiamo esaminato e discusso idea e scheda tecnica. Penso che possa bastare per parlare di scelta condivisa e legittima».

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