La denuncia di Pili: «Stanno portando le scorie nucleari a Ottana»

La conferenza stampa di Mauro Pili a Ottana

Il deputato di Unidos ha invitato le istituzioni locali a mobilitarsi per smontare il «progetto criminale»

OTTANA. «Il Governo sta puntando sulla piana di Ottana per farne un deposito di scorie nucleari e lo sta facendo attraverso la Invitalia, una società correlata del Ministero dello Sviluppo Economico e un'altra società di Sogin, che sta acquisendo dati per realizzare il progetto. L'obiettivo è quello di acquistare a breve terreni nella piana».

È quanto ha denunciato il deputato di Unidos e componente della commissione Ambiente della Camera, Mauro Pili, stamattina in una conferenza stampa sul ponte che costeggia il Tirso davanti alla zona industriale di Ottana. Pili ha invitato le istituzioni locali a mobilitarsi per smontare il «progetto criminale». Presenti il sindaco di Ottana Franco Saba e il sindaco di Bolotana Francesco Manconi.

«La mia denuncia in Parlamento quattro giorni fa non ha avuto nessuna smentita da parte del Mise - ha detto il parlamentare - la fuga di notizie ha colto di sorpresa chi stava lavorando in modo subdolo e silenzioso all'operazione. Si tratta di un piano congegnato per desertificare ulteriormente la piana di Ottana, con l'acquisizione di terreni da parte di società statali, l'avvio di progettazione sottotraccia e poi il grande lancio per la reindustrializzazione in chiave nucleare. Non esiste nessun intervento serio di bonifiche a Ottana e tantomeno sono state individuate le responsabilità del disastro ambientale. C'è uno stanziamento di 200 mila euro per indagini di tipo geotecnico sui terreni. A che titolo questo sta avvenendo? La verità - ha aggiunto Pili - è che si sta lavorando per far convergere elementi di analisi e progetti verso la Sogin, incaricata di realizzare il deposito di scorie nucleari».

«Per Ottana ci sono solo interventi di dismissione: il Governo sta chiudendo la centrale Ottana Energia per la desertificazione del territorio. Per questo motivo occorre mobilitarsi a partire dalle istituzioni locali chiamate a sopperire al silenzio della Regione. Non ci deve essere nessuna possibilità in Sardegna per progetti così nefasti». «Se questo è il disegno diabolico del Governo che ci vuole prendere per fame - hanno detto i sindaci di Ottana e Bolotana - noi ci mobilitiamo e lo impediremo. Stiamo chiedendo altro da anni: un'industria sana in linea col territorio. Le scorie nucleari le respingeremo con tutte le forze».

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