Allarme scorie, rivolta dei Comuni
Preoccupazione nel territorio dopo la denuncia di Mauro Pili Il sindaco di Bolotana convoca il consiglio, Ottana si mobilita
BOLOTANA. L’allarme lanciato nei giorni scorsi dal deputato di Unidos, Mauro Pili, sulla possibilità che il governo decida di individuare il deposito nazionale delle scorie nucleari nell’area industriale di Ottana, rimbalza sui banchi del consiglio comunale di Bolotana, l’altro paese interessato, per area geografica, all’ipotesi prospettata dal parlamentare sardo, che, l’altro ieri, ha incontrato, nella piana prospiciente lo stabilimento ex Enichem, i sindaci dei due paesi.
Il primo cittadino di Bolotana, Francesco Manconi (Pd), ha preso a cuore l’allarme lanciato dall’ex presidente della Regione, ora componente della commissione ambiente della Camera, decidendo di mettere l’argomento scorie all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale che si terrà oggi, mercoledì 20 gennaio, con inizio alle 18.30. Informativa su scorie nucleari, si legge nell’avviso di convocazione. Un argomento che fino a qualche settimana fa, nessuno pensava di dover affrontare. Almeno per interesse diretto. Ma Mauro Pili, in una interrogazione presentata alla Camera il 14 gennaio scorso e illustrata l’altro ieri in una conferenza stampa, si è detto convinto che ci siano tutte le premesse per il individuare il deposito delle scorie nucleari nel centro Sardegna. «Le imprese della Sogin (la società incaricata dal governo di realizzare il deposito unico) – ha sostenuto Pili – stanno già lavorando da circa due mesi per mettere a punto il progetto». Il tutto in uno scenario di desertificazione industriale (l’ultimo atto è la chiusura della centrale) che sta sempre più depauperando il territorio. «Di fronte a un allarme di questo tipo – dice il sindaco Francesco Manconi – non possiamo fare finta di nulla, ma dobbiamo prepararci alla mobilitazione perché qui abbiamo bisogno di lavoro e di sviluppo, non di scorie nucleari». Anche il sindaco di Ottana, Franco Saba, presente anche lui alla conferenza stampa di Pili, ha ammonito il governo. «Una scelta di questo tipo – ha detto – sarebbe scellerata e vedrebbe le popolazioni opporsi in maniera decisa». Intanto, per cautelarsi, il primo cittadino di Ottana ha annunciato che anche lui convocherà il consiglio comunale per denuclearizzare il territorio. Sulla questione ha preso posizione anche il commissario provinciale di Forza Paris, Antonello Contini «Chiediamo alla Regione risposte immediate e interventi urgenti per evitare la creazione di una bomba a orologeria».
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