La Nuova Sardegna

Nuoro

Itinerari turistici con il vino

di Francesco Cabras
Itinerari turistici con il vino

L’associazione Strade del cannonau sabato presenta un catalogo internazionale

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NUORO. Un viaggio di un giorno all’insegna della tradizione per conoscere la produzione enogastronomica e la cultura del centro Sardegna. È l’idea dell’associazione “Strada del vino Cannonau” che ha dato vita al catalogo tecnico “Itinerari del gusto”, destinato principalmente a tour operator e guide turistiche che potranno così proporre ai visitatori dei percorsi creati ad hoc per ogni esigenza o interesse particolari.

Il catalogo verrà presentato sabato alle 10.30 nell’auditorium del Museo del costume. Incontro a cui, oltre al presidente dell’associazione, Lino Fancello, parteciperanno l’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi, il sindaco di Nuoro (e anche ex presidente dell’associazione), Andrea Soddu, e Giuseppe Carrus, vice curatore nazionale della guida Gambero Rosso.

«Abbiamo già ricevuto adesioni da parte di diversi tour operator – ha spiegato il presidente Fancello, che ieri ha illustrato l’iniziativa insieme al vicepresidente Nicola Corria –. Questo catalogo – continua – è lo strumento tecnico informativo attraverso il quale progettare un viaggio, itinerario, o pacchetto turistico all’interno dell’area Barbagia, Baronie, Ogliastra, Mandrolisai, dove da secoli si coltiva il più importante vitigno a bacca rossa della Sardegna: il Cannonau».

Un territorio che, oltre al vino, offre altri tipi di produzioni tipiche, cultura e paesaggi, tutti meritevoli di essere valorizzati. Ed è quello che, anche attraverso “Itinerari del gusto” si prefigge il sodalizio nato nel 2009 e oggi arrivato a contare circa 80 associati, tra aziende vitivinicole, caseifici, oleifici, consorzi, enti locali, musei, strutture ricettive, ristoranti, bar, enoteche e negozi storici. «Un progetto in cui la Strada – ha sottolineato Fancello – avrà il ruolo determinante di coordinatore».

Attraverso i cinque itinerari proposti nel catalogo (tradotto anche in inglese e francese) si potranno conoscere le offerte degli associati: visite guidate nelle varie aziende con annesse degustazioni di vini, olio, pane carasau, formaggi, oppure i menù proposti dagli chef, o ancora “cooking experience” per imparare a realizzare i piatti tradizionali.

Le potenzialità di tutto questo sono nelle cifre illustrate dal vice presidente Corria. «Oggi – ha concluso infatti Corria – ci sono circa venti milioni di turisti che viaggiano per il mondo alla ricerca di offerte simili e, al contrario di quanto si pensi, la maggior parte sono intercettati dai paesi anglosassoni. La nostra intenzione è quella di attirarli anche da noi. Siamo sulla strada giusta».

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