Aria di rivolta per salvare il porto
Arbatax, il sindaco Cannas pronto alla mobilitazione dopo il decreto del governo
ARBATAX. Il porto di Arbatax non rientra fra quelli che fanno capo alla nuova autorità portuale sarda. Il sindaco Massimo Cannas, è pronto alla mobilitazione e chiede l’intervento della Regione. Ieri il consiglio dei ministri ha approvato, in sede preliminare il decreto legislativo sulla riorganizzazione delle autorità portuali. In Sardegna ne è prevista una sola, l’autorità di sistema portuale del Mare Di Sardegna, con sede a Cagliari e alla quale fanno capo p Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Oristano, Portoscuso-Portovesme, Santa Teresa di Gallura (solo banchina commerciale). L’ex presidente dell’Authority di Cagliari, fra le altre cose, ieri ha detto: «Non si capisce perché nella nuova Autorità di sistema portuale del Mare Di Sardegna, con sede a Cagliari, venga ignorato uno scalo di importanza nazionale come quello di Arbatax che potrebbe avere invece un futuro importante, dando un decisivo contributo alla crescita dell'Ogliastra e della Sardegna centrale». Il consigliere regionale Franco Sabatini parla di pronto intervento della Regione per “sanare” il tutto, visto che Arbatax non faceva capo ad alcuna autorità portuale. E la Regione, con una nota spiega che «pur condividendo l’ottica della razionalizzazione decisa a livello nazionale intende esercitare le sue prerogative sulla scelta della sede maggiormente adatta a garantire una gestione equilibrata del sistema portuale sardo nel suo complesso, così come sull’inserimento di porti economicamente rilevanti e attualmente non ricompresi, quali Arbatax e Sant’Antioco. (l.cu.)
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