La Nuova Sardegna

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oliena

Futuro incerto per “Su Sercone”

di Mattia Sanna

L’amministrazione: «La Regione non abbandoni il progetto»

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OLIENA. I siti di Su Sercone e di Su Gologone siano parte di un progetto di valorizzazione del territorio, che passa per la Valle di Lanaitho. Archiviata l’idea di un parco nazionale calato dall’alto, si pensi, quindi, ad una ipotesi più vicina alle popolazioni, concertata e discussa con la gente, secondo formule e alternative da costruire su misura, in considerazione delle svariate esigenze in gioco.

A chiederlo i rappresentanti dei comuni di Oliena e Orgosolo, gli assessori all’ambiente Valentino Carta e Nicola Garippa.

«La Regione non abbandoni il progetto, inaugurato qualche anno fa, che riunisce più realtà locali sotto il nome del famoso Sic (Siti di interesse comunitario). Altrimenti – evidenzia Carta – si andrebbe ad attestare il definitivo abbandono di un territorio immenso e di enorme valore, chiudendo i battenti della nostra più grande industria, rappresentata da quel quarantasette per cento in più di presenze attestate e da quello straordinario indotto economico, che favorisce numerose famiglie – continua l’amministratore – Forti dell’esperienza costruita attraverso il protocollo d’intesa, siglato nell’ambito dell’associazione “Città dell’olio”, che ci vede partner di un’alleanza strategica tra il centro Sardegna e Alghero, abbiamo il dovere, quindi, di sviluppare la dimensione culturale di un patrimonio eccezionale e inestimabile, partendo delle abitazioni dei pastori, dalle numerose fonti d’acqua, dagli antichi abbeveratoi, dalla sentieristica».

«Beni – aggiunge l’assessore Carta – che necessitano di continue manutenzioni e risorse, alle quali il comune non riescono a far fronte. Senza l’interessamento della Regione – conclude l’esponente della giunta – allora, si rischia di lasciare questi spazi immensi abbandonati a se stessi, privi di qualsivoglia controllo, promozione, salvaguardia».

«Un eventuale intervento dell’amministrazione isolana – spiega, dal canto suo, l’assessore comunale Nicola Garippa – contribuirebbe a supportare settori in forte espansione, garantendo gli habitat naturali e la biodiversità di queste zone, che vanno perdendosi, a seguito della riforestazione naturale e dell’assenza di pascolamento».

«Queste aree, insomma – prosegue Garippa – hanno potenzialità enormi ed un eventuale ripensamento e ridefinizione del cantiere di Su Sercone andrebbe vista come uno strumento di ripartenza delle nostre comunità, che si mettono in gioco e investono sulle proprie bellezze».

Intanto, il comune di Oliena ha avviato le pratiche per fare della valle di Lanaitho un monumento naturale dell’olivicoltura, iscrivendolo nell’apposito registro nazionale del paesaggio rurale storico. L’anticamera per il successivo inserimento tra le attrattive targate Unesco.

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